Milannews24
·12 de marzo de 2026
De Winter esaltato da Bianchin: «Lui uno dei vincitori del derby! Su Esposito…»

In partnership with
Yahoo sportsMilannews24
·12 de marzo de 2026

Il panorama del calcio italiano è in costante fermento e le ultime indiscrezioni portano la firma di Luca Bianchin. Il noto giornalista della La Gazzetta dello Sport, esperto di dinamiche di mercato e attento osservatore dei talenti emergenti, ha espresso considerazioni molto interessanti su Koni De Winter, il giovane difensore centrale belga classe 2002, distintosi per la sua fisicità imponente e una spiccata duttilità tattica che gli permette di agire anche come terzino.
PAROLE – «Il derby di domenica è stato il contrario della stagione. Il meglio è arrivato subito, all’inizio. De Winter ai primi due palloni giocati in verticale è andato aggressivo e ha respinto Bonny. Quando è andato a duello con Pio Esposito, è uscito alla grande. Da lì in avanti, ha preso fiducia e ha controllato l’area. Ha dato un brivido ai milanisti solo nel finale, quando è andato a contrasto con Esposito in area. L’Inter ha chiesto rigore, Doveri ha controllato la musica in cuffia – nessuna segnalazione da Lissone – e ha tirato dritto. Sì, Koni De Winter è stato uno dei vincitori del derby. E adesso?
E adesso il Milan può aspettare Matteo Gabbia con calma. Lui e De Winter sono centrali differenti: De Winter è elegante, Gabbia ha quello spirito-Milan che KDW non può avere. Il vantaggio di Koni è poter giocare in tre posizioni su tre: funziona anche da braccetto di destra e di sinistra. Con il Milan ai minimi termini di queste settimane, la logica dice che De Winter giocherà tutte le partite, a destra, al centro o a sinistra. Il resto, chiedetelo a Rudi Garcia. Il Belgio nella sosta giocherà ad Atlanta contro gli Stati Uniti e a Chicago contro il Messico. De Winter non è mai stato nella formazione-tipo della sua nazionale ma si è affacciato ad alto livello nel momento giusto, a tre mesi dal Mondiale. I titolari al centro ora sono Theate e Mechele, con Debast infortunato da novembre. Mettiamola così, con Nesta e Cannavaro sarebbe stato più complesso»









































