Decaro: “Tradito, ma quella dei DeLa l’unica offerta seria. La cessione? Da 2 anni provo a convincerli” | OneFootball

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·24 de mayo de 2026

Decaro: “Tradito, ma quella dei DeLa l’unica offerta seria. La cessione? Da 2 anni provo a convincerli”

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Da quell’estate del 2018, quando — in quanto sindaco — Antonio Decaro fu chiamato a scegliere la proprietà alla quale affidare il Bari dopo il fallimento, il suo nome è sempre stato al centro dei discorsi sportivi legati al club. Negli ultimi tre anni, poi, quelli in cui la multiproprietà ha mostrato tutte le sue pieghe negative, costringendo i biancorossi a un anonimo galleggiamento senza prospettive, culminato con la retrocessione in Serie C maturata venerdì scorso, la sua figura è tornata ancor più al centro dell’attenzione. Proprio per questo, in un’intervista rilasciata sulle pagine de La Repubblica – Bari, l’ex primo cittadino e attuale Presidente della Regione ha provato a fare chiarezza.

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Le parole di Decaro

Queste alcune delle sue dichiarazioni: «Sono uno che si prende le sue responsabilità, sempre. Con la commissione ho scelto la famiglia De Laurentiis otto anni fa perché era l’unica offerta seria, oltre a Claudio Lotito. E la stragrande maggioranza della tifoseria ne era contenta. A giugno di tre anni fa, a 120 secondi dalla serie A, lo erano tutti, credo. Ma ripeto: se qualcuno vuole prendersela con me lo accetto, la scelta l’ho fatta io e sono abituato a fare il capro espiatorio quando le cose non vanno».


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Decaro ha proseguito: «Mi sento tradito. Come tifoso, innanzitutto. Sono deluso, amareggiato, e rammaricato come ex sindaco che purtroppo si è ritrovato a dover fare quella scelta. Ricordo sommessamente che nel 2018 io sono stato obbligato a fare una scelta perché altrimenti avremmo perso il titolo sportivo, il futuro della nostra squadra sarebbe davvero stato perduto. Sono due anni che provo a convincere Luigi De Laurentiis a vendere. Ho anche cercato in tutti i modi investitori. Lui mi dice sempre la stessa cosa, che le trattative vanno avanti. Ma non si arriva mai alla fine. Purtroppo io non ho alcun potere per sottrarre un bene a una azienda privata».

Sulle offerte del 2018: «Come detto, l’unica altra offerta era di un’altra multiproprietà. Ancora più problematica di questa. Purtroppo non c’erano acquirenti e quelli che hanno partecipato li ho cercati io fra tante difficoltà».

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