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·5 de abril de 2026

Del Piero in FIGC dopo l’addio di Gravina? Gazzetta: ha già delineato un piano elettorale

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Del Piero in FIGC dopo l’addio di Gravina? Gazzetta: ha già delineato un piano elettorale. L’ex capitano della Juve resta sullo sfondo

L’ipotesi di un ex calciatore alla guida della Federcalcio torna ciclicamente di moda in vista delle elezioni del 22 giugno. Se all’estero figure come Weah, Shevchenko o Boniek hanno già compiuto il grande salto dal campo alla scrivania, in Italia il “mettere un calciatore” è spesso rimasto un concetto teorico, talvolta usato come paravento mediatico. Tuttavia, la crisi attuale spinge verso un profilo che unisca testa, competenza e indipendenza. Ne scrive La Gazzetta dello Sport.

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Il piano di Malagò e i nomi in lizza

Giovanni Malagò, attualmente il candidato più accreditato (con termine ultimo per le firme il 13 maggio), ha sempre puntato sulla valorizzazione dirigenziale degli atleti. Nel suo radar restano figure come Alessandro Costacurta, già subcommissario nel 2018, e Paolo Maldini. Quest’ultimo, profilo di altissimo spessore, è indicato da alcuni come possibile alternativa sostenuta dal ministro Abodi, sebbene resti il dubbio sulla sua volontà di sfidare apertamente una personalità come l’ex presidente del CONI.

Il “manifesto” di Del Piero e l’opzione Albertini

Sullo sfondo emerge con forza la figura di Alessandro Del Piero. L’ex capitano della Juve ha recentemente delineato un vero programma elettorale, puntando sulla necessità di un lavoro di squadra e sull’analisi profonda dei mali del calcio italiano: dalla crisi degli stadi alla dispersione dei talenti nel passaggio tra le nazionali giovanili e l’Under 21.

Sponda Assocalciatori, il nome di riferimento resta quello di Demetrio Albertini (seguito da Damiano Tommasi). Albertini vanta un curriculum federale lunghissimo, essendo già stato vicepresidente e subcommissario, oltre che candidato sconfitto nel 2014. Resta da capire se il suo profilo rappresenterebbe la svolta necessaria o una mera continuità con il passato.

Verso la deadline del 13 maggio

Mentre sullo sfondo resta il silenzio di Gigi Buffon, la vera partita si giocherà a ridosso della scadenza di maggio. Solo allora si capirà se il mondo del calcio avrà il coraggio di affidarsi a un ex campione o se, ancora una volta, prevarranno le vecchie logiche della politica sportiva. Il tempo stringe e il sistema necessita di una solidità di base che vada oltre i nomi di facciata.

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