PianetaBari
·6 de febrero de 2026
Di Cesare: “Attaccato a livello umano, dopo 10 anni è stato come avere delle coltellate. Partipilo fuori dal progetto. Castrovilli? Cercavamo altre caratteristiche”

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·6 de febrero de 2026

Questa mattina il nuovo direttore sportivo del Bari Valerio Di Cesare ha fatto il punto in conferenza stampa sulla sessione di mercato appena conclusa. Tra le tematiche trattate dall’ex capitano troviamo anche Castrovilli, i giovani, la prima negativa parte di stagione e i retroscena di mercato. Clicca qui per leggere le sue altre dichiarazioni.

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Sulla scelta dei tanti giovani: «Freschezza fisica, ma poi abbiamo valutato il mercato. Determinati giocatori esperti non sono voluto venire. Il calcio è cambiato, purtroppo non conta più solo l’aspetto tecnico, ora il calcio richiede forza e freschezza».
Sulla prima parte di campionato: «Siamo entrati in un loop negativo che ci ha portato a questo. In estate ritenevamo di aver fatto una squadra credo buona, poi Bari non è per tutti. Chi è arrivato forse non ha performato come speravamo»
Su Castrovilli: «Abbiamo deciso insieme al mister di prendere calciatori con caratteristiche diverse. Mi dispiace molto per Gaetano, gli faccio un grandissimo in bocca al lupo».
Sulla situazione Partipilo: «Ci aspettavamo di più da tutti, non solo da Partipilo. Poi per tante dinamiche e componenti è andata così. Lui si è sempre allenato in maniera impeccabile, poi abbiamo preso altre decisioni e per questo non farà parte del progetto tecnico»
Sull’arrivo di Traore: «Cercavamo un calciatore con fisicità e gamba. Abbiamo optato per questa situazione, visto che il mercato italiano non offriva nulla»
Sul futuro di Di Cesare: «Sul mio futuro non ho pensieri, penso solo alla salvezza del Bari. Tutto il resto è nulla»
Sulle tante critiche ricevute: «In questi sei mesi è stato giusto criticare. Dopo un percorso di 10 anni, dopo aver dimostrato tanto per questa maglia, mi è dispiaciuto sentire attacchi a livello umano, Come dirigente uno può dire quello che vuole, che sono inadatto o meno, ma come uomo è come se avessi avuto delle coltellate. Me le sono prese ma ho cercato di rialzarmi. Mi sono alzato, ho imparato e sono cresciuto. Questi 6 mesi mi hanno formato»
Sul dopo Caserta: «Dopo Caserta abbiamo valutato Vivarini, lo conoscevamo e per quel Bari pensavamo che potesse dare quel contributo. Purtroppo i risultati hanno detto il contrario»
Sul no a Mantovani in estate e il retroscena Kouame: «Mantovani, dovendo giocare a quattro, pensavamo non fosse adatto insieme al tecnico. Kouame era un’opzione per il reparto offensivo se non fosse andato in Serie A. Moncini e Gytkjaer sono stati richiesti nel mercato invernale»








































