PianetaBari
·8 de mayo de 2026
Di Cesare: “Siamo vivi, oggi erano importanti solo i 3 punti. Sudtirol? Ostici”

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Per il Bari saranno play-out: la vittoria per 2-3 contro il Catanzaro, infatti, ha permesso ai biancorossi di evitare la retrocessione diretta e garantito l’accesso alla post-season, dove i galletti affronteranno il Sudtirol con un risultato su tre a disposizione. Nonostante il successo, continua il silenzio stampa di Moreno Longo, con il solo Valerio Di Cesare che si è presentato ai microfoni di RadioBari nella zona mista del Ceravolo. Clicca qui per leggere la cronaca del match.

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Queste le dichiarazioni: «Dovevamo assolutamente vincere e ci siamo riusciti, ci siamo dati un’ulteriore possibilità. Siamo vivi e dobbiamo dare tutto per raggiungere la salvezza. Quelle dei playout sono partite completamente diverse, bisogna dare il 110%, oggi abbiamo sofferto ma nelle ultime partite è normale perché la posta in palio è alta. I ragazzi sono stati bravi a reagire».
Di Cesare ha proseguito: «Per me l’importante è aver ottenuto i tre punti, oggi è normale soffrire perché le partite sono tirate, se siamo in quella posizione è perché abbiamo dei limiti, è da un anno che siamo lì sotto. Artioli out? La scelta è stata tecnica. Quello che stiamo dando non basta, ti giochi l’intera stagione e quindi devi lottare per una città intera».
Sul Sudtirol: «Loro sono una squadra molto ostica, fino a sette partite fa aveva fatto molto bene, poi ha avuto un calo. Ha due attaccanti di categoria, dovremo stare molto attenti. In questa stagione noi siamo capaci di fare partite importanti ma anche quelle contro il Pescara, ora il campionato è finito, abbiamo queste due partite, bisogna andare oltre per salvare la categorie. Ho una mia disamina ma non è il momento per parlarne, è mancato qualcosa a livello mentale».
Il silenzio stampa: «Mi scuso ancora nuovamente ma ora dobbiamo concentrarci sul play-out, non bisogna parlare ma pensare alle prossime due finali. Dobbiamo fare un gol più degli altri, tre anni fa l’abbiamo fatto al ritorno. In casa dobbiamo accelerare perché una delle due va vinta, l’importante è salvarsi».
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