Sampnews24
·21 de mayo de 2026
Di Marzio: «In Italia non abbiamo pazienza né coraggio perché i giovani bravi ci sono!»

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Durante la presentazione della 25ª Torino International Cup 2026, Gianluca Di Marzio, ha affrontato un tema che tocca trasversalmente tutto il calcio italiano: la difficoltà nel dare spazio e fiducia ai giovani.
Secondo l’esperto di calciomercato, nonostante la presenza di talenti, il nostro sistema tende a privilegiare i risultati immediati, penalizzando così lo sviluppo dei ragazzi. Questa istanza, riguarda anche società come la Sampdoria, che fatica, come altri club, a costruire una linea giovane stabile.
CULTURA E PAZIENZA – «Sicuramente il discorso della cultura calcistica è ai primi posti, non abbiamo pazienza. Se fai una squadra di soli giovani e perdi… In Italia si vuole vincere».
MANCANZA DI CORAGGIO – «C’è anche mancanza di coraggio, perché i giovani bravi ci sono e lo testimoniano i risultati delle nostre nazionali: arrivano lì e poi c’è quel tappo che non riusciamo a togliere».
RITARDO SULLE ETÀ GIOVANILI – «Da noi i giovani sono i 2007, negli altri campionati i 2009, siamo indietro di 2‑3 anni».
Nel contesto di questo ragionamento, la situazione della Sampdoria può essere vista come un esempio concreto delle difficoltà indicate dall’esperto. Il club ligure ha attraversato un periodo di transizione fatto di esoneri, cambi tecnici e difficoltà di pianificazione a lungo termine, fattori che possono ostacolare una valorizzazione sistematica dei giovani. Inoltre, la mancanza di una strategia progettuale chiara nel medio‑lungo periodo rischia di creare un ambiente dove i giovani faticano a emergere stabilmente.
Il problema non sarebbe quindi la qualità dei giovani, ma la pazienza e il coraggio di farli crescere, condizioni che per molti club, compresa la Sampdoria, restano ancora difficili da garantire.
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