Zerocinquantuno
·11 de julio de 2026
Di Vaio: “Il cambio di allenatore è sempre importante e impattante. Mercato complicato e strano per via dei Mondiali, ma vogliamo essere competitivi”

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Nella giornata di ieri allo stadio Dall’Ara si è svolta la festa di premiazione finale di Vetrine Rossoblù, l’iniziativa promossa Confcommercio Ascom in collaborazione col Bologna FC 1909 e Il Resto del Carlino, giunta alla sua terza edizione e capace di riscuotere sempre più successo. Ospite d’onore è stato il d.s. rossoblù Marco Di Vaio, che ha rilasciato alcune dichiarazioni commentando questa fase embrionale della stagione 2026-2027, tra i primi allenamenti propedeutici al ritiro di Valles che scatterà lunedì 13 e un mercato che fatica a sbloccarsi. Di seguito le sue parole, suddivise per argomenti principali.
Iniziata l’era Tedesco – «Il cambio in panchina è sempre qualcosa di importante e impattante, bisogna procedere con calma perché ci sono nuove idee da trasmettere. Ora siamo solo ai primi allenamenti ma da parte dello staff tecnico vedo grande entusiasmo e una preparazione notevole».
Dalle parole ai fatti – «Finora abbiamo parlato molto e col mister c’è un prezioso confronto quotidiano, ma adesso inizia il periodo più importante della stagione, quello della preparazione: speriamo che tanti tifosi ci seguano in ritiro e che vada tutto bene soprattutto sul piano fisico, per i ragazzi sarà un periodo tosto».
Nessun volto nuovo – «Serve pazienza perché questo mercato è complicato e strano. Sapevamo che le tempistiche si sarebbero dilungate per via dei Mondiali. Alla fine speriamo di aver costruito una squadra competitiva per tornare a divertirci allo stadio».
Ritrovarsi in casa – «Vogliamo rendere di nuovo il Dall’Ara un fortino. Poter contare sul calore dei tifosi e dar loro soddisfazione è un obiettivo primario: quanto non ci riusciamo, la cosa ci rende tristi, la squadra ne è consapevole. In casa bisogna tornare ad molto forti, perché dalle gare interne passa tanto delle nostre gioie e dei nostri risultati finali».
Vetrine Rossoblù: un successo – «Parliamo di un’iniziativa virale e contagiosa, capace di incarnare il messaggio d’amore che la città dà alla squadra. In questi anni è stato bellissimo vedere Bologna colorata di rossoblù, non soltanto noi che ci viviamo ma anche chi viene da fuori per turismo percepisce subito l’affetto di cui gode la squadra».







































