Calcionews24
·2 de abril de 2026
Dimissioni Gravina, Paolo Rossi: «Sarebbe stato doveroso fargli precisare dove abbia visto i fattori di crescita della squadra»

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La notizia del giorno è senza dubbio la rivoluzione del calcio italiano, con le dimissioni dell’ormai ex Presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Il nostro collega Paolo Rossi ne ha parlato nel suo editoriale per Juventusnews24:
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IL PUNTO DI PAOLO ROSSI – “L’inadeguatezza di Gabriele Gravina è quasi superfluo sottolinearla dopo l’ennesima brutta figura della Nazionale. Semmai, è interessante interrogarsi sul fatto che secondo lui non lo sia stata, come si evince da una conferenza stampa grottesca dopo la disfatta di Zenica: per lui la Nazionale è persino migliorata, il che avrebbe come conseguenza logica che procedendo con questo passo sarebbe possibile – ma non è neanche sicuro – che la prossima qualificazione a un’edizione Mondiale arriverebbe nel 2034.
Sarebbe stato doveroso fargli precisare esattamente dove abbia visto i fattori di crescita della squadra (sul nostro calcio e sulla presenza nell’Europa dei grandi la domanda non andava neanche fatta, talmente tanto scontata è la risposta, ma qui si aprirebbe un altro capitolo, non certo imputabile al capo della Federazione). Perché quel che colpisce davvero in questa vicenda, tanto che non si trova neanche uno del 98% che ha votato con percentuale da far impallidire i bulgari, è il totale scollegamento con la realtà.
E che ha come effetto immediato – dura molto poco, se non si se resetta interamente tutto – il ragionamento sui massimi sistemi (l’elenco è noto: parte dal mancato utilizzo dei ragazzi italiani alla crisi dei settori giovanili, passando per i troppi stranieri in campo e via di eccetera fino all’infinito). Dimenticandosi un piccolissimo aspetto, che potremmo declinare in due modi semplici ai confini della banalità: bisognava vincere solo una partita contro un avversario passato in svantaggio, nel quale il portiere non ha dovuto fare una sola parata – neanche ai rigori, li abbiamo sbagliati senza il suo apporto – e che per di più aveva avuto una forte responsabilità sulla nostra rete del vantaggio; è impensabile che tutte i 44 Paesi che parteciperanno al Mondiale più largo della storia esprimano un calcio migliore e più ricco di denaro e di idee del nostro. Per questo si adatta a noi la definizione di nobili decaduti. Capaci di fare il record di 3 Mondiali di fila saltati, impresa mai riuscita ad alcuna nazionale campione del mondo.“
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