Donnarumma: «C’era un regalo per i Mondiali, ma nessuno ha chiesto niente alla FIGC» | OneFootball

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·9 de abril de 2026

Donnarumma: «C’era un regalo per i Mondiali, ma nessuno ha chiesto niente alla FIGC»

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Dopo aver affidato ai social il suo primo pensiero in seguito alla mancata qualificazione della Nazionale ai prossimi Mondiali, Gianluigi Donnarumma è tornato a parlare nelle vesti di capitano dell’Italia. Gli Azzurri attendono ancora la nomina del prossimo commissario tecnico, che sarà deciso dopo le elezioni per il presidente della FIGC.

«Sono stati due giorni molto duri e faticosi, come del resto per tutti gli italiani che tenevano tanto ad andare al Mondiale – ha esordito Donnarumma in un’intervista a Sky Sport –. Purtroppo, non ci siamo riusciti, bisogna accettarlo e andare avanti. Fa davvero molto male: nei primi giorni ho fatto fatica a metabolizzare, ma la verità è che bisogna ripartire, andare avanti e reagire. Ci sono quattro anni per un altro Mondiale, ma nel mezzo ci sono competizioni importanti come l’Europeo e la Nations League. Prima di ripensare al Mondiale, bisogna concentrarsi su questi tornei e ripartire subito forte».


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Nei giorni immediatamente successivi alla sconfitta ai calci di rigore in Bosnia, sono emerse indiscrezioni che riguardavano la richiesta di un premio per la qualificazione alla Coppa del Mondo: «Sono rimasto ferito dai commenti e dalle parole che sono uscite, perché da capitano non sono mai andato a chiedere un euro alla Nazionale. Quello che fa la Nazionale, come sempre in tutte le competizioni, è un regalo ai giocatori quando si qualificano per un torneo. Nessuno ha chiesto nulla alla Federazione: il nostro regalo sarebbe stato andare al Mondiale, ma purtroppo non è successo».

Sul rapporto con Buffon e Gattuso, che hanno presentato le proprie dimissioni in seguito a quelle da presidente federale di Gabriele Gravina: «Ho un rapporto stupendo con Gigi, con il mister e con il presidente, e mi dispiace soprattutto per loro. È normale sentirsi un po’ responsabili per quello che sta succedendo ora e questo fa male. Ringrazio il mister e il presidente, Gigi, perché ci hanno dato una mano importante. Bisogna andare avanti perché, in questi anni, oltre alle delusioni abbiamo fatto anche cose importanti: dalla vittoria dell’Europeo al record di vittorie consecutive. Non è tutto da buttare. Ora è dura, ma bisogna reagire e andare avanti con forza e con la consapevolezza che l’Italia tornerà forte, tornerà grande».

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