Pagine Romaniste
·30 de junio de 2026
Dovbyk: “Quando ho parlato con De Rossi ho scelto la Roma. Con lui sentivo una connessione unica. Ora voglio capire se c’è spazio per me qui”

In partnership with
Yahoo sportsPagine Romaniste
·30 de junio de 2026

Il percorso di Artem Dovbyk con la Roma fin qui non è stato proprio idilliaco. Tra infortuni, critiche da parte dei tifosi e qualche errore di troppo, la stagione appena conclusa potrebbe essere l’ultima in maglia giallorossa per l’ucraino.
Arrivato nell’estate 2024, sotto la gestione di Daniele De Rossi, Dovbyk in questi anni ha collezionato solamente 20 gol in 63 presenze con la Roma, decisamente pochi in confronto ai 23 gol di quella singola stagione al Girona che lo proclamarono “Pichici” de La Liga.
L’ucraino in questi anni non ha mai del tutto convinto i tifosi giallorossi, sia per i molteplici problemi fisici che per le numerose occasioni sbagliate, che hanno fatto rimpiangere in molti dei 38 milioni spesi per strapparlo al Girona. Ora Artem sembra essere uno dei nomi nella lista cessioni della Roma, complice anche il feeling mai sbocciato con il tecnico Gasperini. Durante un podcast in Ucraina, l’attaccante giallorosso, si è aperto come mai prima d’ora. Parlando del suo rapporto con il club, del passato e del futuro.
Alla domanda sul perché non festeggi spesso i gol, Dovbyk risponde con sincerità: “Non lo so, sono fatto così. Leggi, vedi le notizie, ascolti. Forse è il mio subconscio che non mi fa alzare le braccia e dire: ‘Ehi, sono io’”.
Poi il riferimento ai tifosi della Roma: “La Roma riempie sempre lo stadio. La Lazio no. 70mila ogni partita, non importa l’avversario. I tifosi sono fantastici. A volte sei il re, altre crolli. Se fai gol e la squadra vince, per loro sei il migliore d’Europa. E sì, se segno soprattutto all’Olimpico sono felice”.
Dovbyk ripercorre anche le scelte del passato: “Potevo andare all’Atletico Madrid, ma quando ho parlato con De Rossi ho scelto la Roma. Con lui sentivo una connessione unica. Mi fidavo ciecamente”.
E sull’ex tecnico: “È una leggenda del club, come Totti”.
Poi il passaggio sulla quella stagione: “Con Juric abbiamo perso tutto. Con Ranieri siamo usciti dal tunnel passo dopo passo”.
Sull’attuale allenatore Gasperini aggiunge: “Si corre tantissimo, con e senza palla. Mi ha detto Malinovskyi: ‘Non è mai morto nessuno’. Ed è vero”.
Sul futuro: “Non mi piace lasciare le cose senza finirle. Andare via in estate è un conto, a gennaio un altro. In generale voglio capire se c’è spazio per me alla Roma”.
E sull’ipotesi mercato: “Lo scorso agosto potevo andare al Milan, ma era difficile chiudere tutto in pochi giorni. Non volevo lasciare le cose a metà”.







































