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·18 de julio de 2026
Due Buone, Due Cattive: France - England

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·18 de julio de 2026

Dieci gol, quattro rimonte mancate, un record storico e l'addio di un'era. La finale per il terzo posto del Mondiale 2026 tra France ed England ha regalato uno spettacolo irripetibile all'Hard Rock Stadium di Miami. Gli inglesi hanno dominato il primo tempo chiudendo sul 4–0 con le reti di Declan Rice, Ezri Konsa e la doppietta di Bukayo Saka, per poi subire la furiosa reazione francese nella ripresa: Kylian Mbappé e Bradley Barcola hanno riaperto i giochi fino al 3–4. Il rigore di Saka per la tripletta e il sigillo finale di Jude Bellingham hanno fissato il punteggio sul 4–6, regalando all'England il miglior piazzamento dal trionfo del 1966 e chiudendo con una sconfitta i 14 anni di Didier Deschamps sulla panchina francese.
L'attaccante dell'Arsenal è diventato soltanto il secondo giocatore nella storia dei Mondiali a segnare una tripletta nella finale per il terzo posto, dopo Just Fontaine nel 1958. Saka ha aperto le marcature al 37' in contropiede, raddoppiato nel recupero del primo tempo e completato l'opera su rigore all'87' dopo il fallo di Malo Gusto su Djed Spence. Tre gol di peso diverso ma uguale importanza: il primo ha indirizzato la partita, il secondo ha chiuso il primo tempo in modo devastante, il terzo ha spento le velleità francesi proprio nel momento di massima pressione. Una prestazione che ha deciso la partita e scritto una pagina di storia.
Sotto di quattro reti, Didier Deschamps ha giocato l'ultima carta della sua carriera in nazionale con coraggio: quattro cambi simultanei all'intervallo. Dentro Dayot Upamecano, Lucas Digne, Ousmane Dembélé e Bradley Barcola al posto di una difesa in difficoltà e di esterni inesistenti. L'effetto è stato immediato: Upamecano ha innescato il gol di Mbappé al 48', Barcola ha segnato il 2–4, Dembélé ha firmato il 4–5 nel recupero. La France ha sfiorato una rimonta impossibile, passando da squadra in balia degli eventi a formazione capace di mettere alle corde l'avversario. Una lezione tattica che ha trasformato la serata d'addio in un finale degno di nota.
Quattro gol subiti in 45 minuti rappresentano un crollo difficile da giustificare per una nazionale che aveva raggiunto le semifinali del Mondiale. Rice ha trovato spazi immensi per concludere dal limite al 3', Konsa ha svettato indisturbato su corner al 18', Saka ha finalizzato due contropiedi senza trovare opposizione. Ibrahima Konaté e Theo Hernández, entrambi sostituiti all'intervallo, hanno incarnato le difficoltà di una linea difensiva priva di riferimenti e incapace di reggere la transizione inglese. Un passivo pesantissimo che ha costretto Deschamps a stravolgere la squadra pur di salvare l'onore.
Avanti 4–0 all'intervallo, l'England ha subito quattro reti nella ripresa e si è ritrovata a tremare sul 4–5 al 96' dopo il gol di Dembélé. La gestione del vantaggio è stata deficitaria: linea difensiva sempre più bassa, centrocampo in difficoltà nel contenere gli inserimenti francesi, occasioni concesse a ripetizione a Olise, Dembélé e Mbappé. Solo il rigore di Saka all'87' ha ridato ossigeno, mentre il sigillo di Bellingham al 98' ha evitato i supplementari quando sembravano ormai inevitabili. Una fragilità che getta ombre sulla solidità della squadra di Thomas Tuchel, nonostante il bronzo conquistato.
Eddie Keogh - The FA/The FA Collection via Getty Images







































