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·26 de junio de 2026

Due Buone, Due Cattive: Türkiye - United States

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Al SoFi Stadium di Inglewood, Türkiye batte United States 3–2 con una rete al 90+8' di Kaan Ayhan, chiudendo il Mondiale con un successo che non cambia la classifica del Gruppo D ma restituisce orgoglio a una squadra eliminata dopo due sconfitte senza segnare. Cinque gol, quattro cambi di vantaggio e un copione aperto fino all'ultimo respiro: Auston Trusty al 3' per gli americani, Arda Güler al 10' e Barış Alper Yılmaz al 31' per i turchi, Sebastian Berhalter al 49' a riequilibrare, poi il colpo finale in pieno recupero. Gli Stati Uniti passano come primi del girone nonostante la sconfitta, ma sprecano occasioni clamorose nel secondo tempo.

Due Buone

Arda Güler, il faro che accende la Türkiye

Il talento del Real Madrid ha preso in mano la partita con una prestazione completa: gol del pareggio al 10' con un sinistro in area su assist di Yılmaz, dribbling che hanno mandato a vuoto gli avversari e giocate tra le linee che hanno costantemente creato superiorità. È stato lui a orchestrare la manovra turca nei momenti decisivi, compresa l'azione che ha portato al gol-vittoria, quando ha innescato la sequenza sulla sinistra che si è conclusa con la respinta sulla linea di Freeman e il tap-in di Ayhan. Un ventunenne che ha trascinato una nazionale in difficoltà con personalità e qualità tecnica.


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Ayhan, il jolly dalla panchina che decide tutto

Entrato all'88' al posto di Orkun Kökçü, Kaan Ayhan ha impiegato sei minuti per scrivere il suo nome nella storia della partita. Sul tiro di Can Uzun respinto sulla linea da Alex Freeman, il difensore si è trovato nel posto giusto per depositare in rete il pallone del 3–2 al 90+8'. Un gol da rapace d'area, arrivato con la scivolata giusta e la lettura perfetta della carambola. La dimostrazione che i cambi di Montella, spesso criticato nelle prime due uscite, hanno funzionato nel momento che contava.

Due Cattive

Aaronson, l'occasione che grida vendetta

Al 63', dopo la parata a bruciapelo di Çakır su Pulisic, la palla è rimbalzata sui piedi di Brenden Aaronson dal dischetto del rigore, con la porta vuota davanti. Un'occasione che si presenta una volta nella carriera, sprecata con un destro largo. L'errore ha cambiato il peso specifico della partita: con il 3–2 americano a quel punto, la storia sarebbe stata diversa. Invece Aaronson è uscito al 77' con il rammarico di aver mancato il colpo che avrebbe potuto chiudere i conti.

Gli Stati Uniti creano, sprecano e pagano

Palo di Pulisic al 64' dopo la parata di Çakır, tiro di McKennie respinto dalla difesa, colpo di testa dello stesso McKennie al 65' fuori di poco. In un arco di sette minuti nel secondo tempo, gli americani hanno costruito abbastanza per vincere due partite e non sono riusciti a segnare nemmeno una volta. La pressione costante, il dominio territoriale e le occasioni limpide non si sono tradotti in gol, lasciando la porta aperta alla beffa finale turca. Una lezione sulla differenza tra creare e concretizzare.

Liza Rosales/ISI Photos/ISI Photos via Getty Images

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