Juventusnews24
·10 de abril de 2026
Elezioni FIGC, c’è un grande favorito per il post Gravina: la giornata di lunedì si preannuncia decisiva. Il motivo

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Il panorama istituzionale del pallone italiano attraversa una fase di trasformazione radicale dopo il passo indietro di Gabriele Gravina, che ha rinunciato alla carica presidenziale circa una settimana fa. Le manovre per le prossime Elezioni FIGC sono entrate nel vivo, delineando una sfida di potere che deciderà le sorti del movimento per il prossimo quadriennio. Come riferito da La Gazzetta dello Sport, il prossimo lunedì rappresenterà uno snodo cruciale: i club della Lega Serie A si siederanno attorno al tavolo di via Rosellini per elaborare una strategia d’uscita dalla crisi profonda che ha investito il sistema.
Prima di affrontare il nodo dei nomi per le Elezioni FIGC, il vertice servirà a stabilire priorità assolute come il rilancio dei settori giovanili e le istanze da presentare al Governo. Tra i corridoi della Lega, il profilo che raccoglie i maggiori consensi è senza dubbio quello di Giovanni Malagò. L’ex guida del Coni gode della fiducia di moltissime piazze, specialmente tra le big. Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, si è già esposto pubblicamente benedicendo la sua corsa verso le Elezioni FIGC in modo inequivocabile: «È la persona perfetta».
L’obiettivo di lunedì è trovare una maggioranza solida attorno al suo nome, poiché un’eventuale compattezza delle venti società garantirebbe a Malagò una legittimazione politica fortissima. Tuttavia, le dinamiche che regolano le Elezioni FIGC sono complesse: dietro le quinte, Giancarlo Abete lavora per far emergere un volto radicato nei palazzi, come Demetrio Albertini. La realtà del voto impone cautela: sebbene il candidato della Serie A vanti un peso mediatico schiacciante, in cabina elettorale la massima serie detiene solamente il 12%, contro il mastodontico 34% della Lega Nazionale Dilettanti.
In questo scacchiere incerto verso le Elezioni FIGC, l’Assocalciatori di Umberto Calcagno (ago della bilancia con il 20% dei voti) e l’Assoallenatori restano in vigile osservazione. Gravina manterrà il regime di prorogatio fino alla data del voto fissata per il 22 giugno.









































