ESCLUSIVA PSB - Volta: "Inzaghi il più vincente mai avuto. Samp, mi aspettavo di più! Cesena..." | OneFootball

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·23 de marzo de 2026

ESCLUSIVA PSB - Volta: "Inzaghi il più vincente mai avuto. Samp, mi aspettavo di più! Cesena..."

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Massimo Volta ha dominato per anni la scena in Serie B avendo vinto il campionato per ben 4 volte con Sampdoria, Cesena e Benevento. Apparizioni in Champions League e una lunga carriera d'affidabilità, ora l'ex difensore è il responsabile del settore giovanile del “suo” Carpendolo.

Lo abbiamo sentito in esclusiva per sapere la sua sui temi più caldi in Serie B. Di seguito l'intervista completa.


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Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images for Lega Serie B - Via One Football

L'opinione di Volta

Hai vinto il campionato con Inzaghi: questo Palermo corre forte ma ha una leggera distanza dalla Serie A diretta col tonfo a Monza. Se saranno playoff, credi che la mentalità vincente “valga” ancora?

"Mister Inzaghi per me è stato l'allenatore più vincente, con la mentalità più vincente che abbia mai avuto e lo dimostra la sua carriera da giocatore e da allenatore. A Benevento avevamo l'acquolina in bocca quando arrivò.

Palermo è una piazza esigente e la pressione era tanta per Inzaghi: credo stia facendo un campionato ottimo dopo due anni di difficoltà e cambi di allenatori. Ci aveva abituato bene e il campionato del Palermo è ottimo. Non è detta l'ultima parole ma quest'anno ha incontrato altre 3 squadre all'altezza. Il percorso ci sta, tutto può succedere per la promozione diretta e se non fosse così ai playoff sarà protagonista. Io ne ho vinti due di playoff ed è vero che le carte si mischiano, è un campionato a parte: le differenze si azzerano".

Il passaggio sulla Sampdoria

Hai vissuto alla Sampdoria l'annata particolare iniziata in Champions e finita con la retrocessione in B. Ora i tempi sono diversi e tutto sembra inspiegabile: la Samp è scesa in C sul campo lo scorso anno e rischia ancora. Cosa succede? 

"Ho vissuto sulla mia pelle la retrocessione dopo essere partiti in Champions e poi l'anno dopo con molte difficoltà abbiamo vinto i playoff. Negli ultimi anni i problemi societari hanno influito e non è facile per i ragazzi. Il Ferraris mette pressione e devi vincere tutte le partite. La Sampdoria, ora, non ha l'organico per vincere ma non ha neanche l'organico per essere dov'è.

Poi è chiaro quando ci sono problemi societari e i risultati non arrivano per i giocatori diventa difficile. Mi aspettavo un cambio di marcia vedendo gli acquisti di gennaio"

Il Cesena ha cambiato guida tecnica e filosofia con Ashley Cole: da qualche anno i romagnoli si candidano ad essere sorpresa ma non si è ancora verificato. Come vedi il Cesena presente e futuro?  

"Quando parlo di Cesena ho sempre la lacrimuccia: sono stato 4 anni, ho conosciuto mia moglie, mio figlio è nato lì ed ho vinto. Anche qui i cambi societari, con una società americana che non è presente tutti i giorni anche se è in mani sicure. Per lo stadio e la gente il Cesena merita la Serie A ma credo che il percorso di crescita, passo per passo, sia buono. Sono partiti bene, pensavo potessero lottare per le prime posizioni ma da gennaio hanno pagato lo scotto di una rosa numericamente giusta senza ricambi probabilmente all'altezza.

La scelta di Cole è azzardata ma speriamo paghi da tifoso: è passato poco dall'arrivo di Cole e sarebbe ingiusto commentare il cambio adesso. Mi aspettavo un Cesena più performante nel girone di ritorno". 

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