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·15 de mayo de 2026

Evani: «Ho preso con serenità la decisione della Samp! Il pubblico era dalla nostra parte»

Imagen del artículo:Evani: «Ho preso con serenità la decisione della Samp! Il pubblico era dalla nostra parte»

Alberico Evani, ex tecnico della Sampdoria, ha rilasciato un’intervista che verte sull’attualità blucerchiata e non! Le dichiarazioni

La scorsa stagione la Sampdoria ha vissuto momenti turbolenti, con Alberico Evani al timone e Attilio Lombardo a supporto nella guida della squadra. Il duo tecnico sfiorò l’impresa della salvezza, portando i blucerchiati a disputare i playout, dimostrando grande impegno e dedizione. Oggi Evani torna a parlare di quell’annata difficile in un’intervista concessa a pianetaserieb.it, raccontando retroscena e riflessioni sulla gestione della squadra, l’intensità dei momenti decisivi e il legame con i giocatori. Le sue parole offrono uno sguardo diretto sulla stagione e sulle sfide affrontate. Le parole:


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SCORSA ANNATA«Per quanto riguarda la scorsa stagione siamo stati chiamati come quarta guida tecnica, testimonianza di un’annata decisamente complicata. Dato il risultato raggiunto, ci saremmo aspettati qualcosa di diverso, ma la scelta spettava al club, che ha deciso di fare altre valutazioni. La situazione si è in un certo senso ripetuta, ci sono stati vari cambi di allenatore, Attilio – non appena è stato chiamato in causa – ha fatto un buon lavoro, riuscendo a centrare la salvezza. Bisogna comunque sottolineare il valore della rosa, che soprattutto nel girone di ritorno si è dimostrata di livello e, a mio avviso, con le potenzialità per poter giocare per altri obiettivi».

DIRIGENZA«Io sono arrivato insieme ad Andrea Mancini e a Giovanni Invernizzi, quindi mi rapportavo più che altro con loro e con il Presidente Manfredi. Tey non l’ho mai visto, Walker si vedeva ma non ho mai avuto la possibilità di parlargli, né lui mi ha mai detto qualcosa. La relazione, dunque, era principalmente tra lo staff tecnico e il duo Mancini-Invernizzi».

DECISIONE CLUB«Ho preso con serenità la decisione del club. Il pubblico era totalmente dalla nostra parte, avrebbero voluto che io e Attilio potessimo continuare il percorso intrapreso, ma non è andata così. Comanda la dirigenza, di conseguenza non l’ho presa male e ho accettato la cosa».

SAMPDORIA«Serve un po’ di chiarezza. Chi dà le direttive? Dovrebbe esserci una persona, non di più. Le scelte dovrebbero essere funzionali e, per essere più specifici, da questo finale di stagione bisognerebbe ripartire, evitando di buttare tutto all’aria. L’organico consente di costruire una base, le competenze ci sono, il pubblico è straordinario, decisamente da top di gamma in Italia. Le cose, però, vanno fatte per bene: la Sampdoria merita molto di più di quello che hanno, anzi che abbiamo, ottenuto negli ultimi anni».

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