Calcionews24
·23 de marzo de 2026
Falcone svela: «Il mio sogno della vita è giocare per la Roma, ma me lo devo meritare col Lecce. Nazionale? Mai contattato da nessuno»

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·23 de marzo de 2026

Intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta con la Roma, il portiere del Lecce, Wladimiro Falcone, ha parlato anche di Nazionale e di sogni per il suo futuro.
PRESTAZIONE – «Prima cosa: belli, bravi, grandi ragazzi… ok, ma zero punti. Devi fare punti anche contro le big e ora potevamo farlo. La Roma non era al meglio, c’è amarezza. Continuiamo a dire di ripartire dalla prestazione, ma servono punti. Sul gol si poteva fare meglio. Quando manchi nei dettagli, le grandi squadre ti puniscono».
NAZIONALE – «Mai stato contattato da niente e da nessuno, neanche una presunta cena. Non ne faccio un dramma, mi va bene: sono focalizzato sul Lecce. Se potevo fare scelte diverse? Forse sì, ma io ho il mio percorso: sono arrivato in Serie A a 27 anni e per me è tanta roba esserci ancora. Forse, Gattuso ha preferito questa cosa: Meret merita di essere lì. Non faccio un dramma, ma mi sarebbe piaciuto andarci».
EMOZIONE CON LA ROMA – «Ieri ero tranquillo, pensavo di aver superato l’emozione. Oggi invece avevo lo stomaco chiuso, in questo stadio avrò sempre un sentimento particolare. Darò però sempre una mano alla squadra. I tifosi leccesi sanno la mia fede, ma ogni volta mi augurano di esaudire il mio sogno. C’è e ci sarà, per me il sogno della vita è giocare per la Roma: me lo devo meritare con la maglia del Lecce».


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