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·20 de julio de 2026
🏆 Festa Spagna: DUE milioni di persone! Ferran “sfotte” Trump, Cucurella deride gli argentini?

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Il giorno dopo è ancora più bello. La Spagna, dopo aver battuto l’Argentina di misura ai supplementari, ha cucito sulla maglia la sua seconda stella. 2010 e 2026 sono le date che il popolo iberico non dimenticherà mai. Da Del Bosque a De la Fuente, da Xavi a Rodri, da David Villa a Lamine Yamal, da Iniesta a Ferran Torres: cambiano i nomi, ma il risultato è lo stesso.
Le Furie Rosse sono atterrate in patria: i primi a scendere dall’aereo capitan Rodri ed il CT De la Fuente che hanno mostrato la Coppa del Mondo a tutti. A piazza de Cibeles (Madrid) l’atmosfera è pazzesca: sono in tanti ad attendere la nazionale per il giro in bus scoperto.
Tutta la Nazionale iberica ha poi salutato la famiglia reale di Spagna al Palazzo della Zarzuela, a cominciare da Re Filippo IV, che ha stretto la mano ad ogni singolo giocatore. Il Re era presente anche ieri a New York per congratularsi con tutti.
“È stato un trionfo epico. Avete dimostrato grinta, resilienza e audacia, coniugando testa e cuore. Ora portate con voi quelle due stelle che brillano così intensamente per tutta la Spagna. Siete un gruppo stellare e leggendario per la storia del calcio e dello sport spagnolo”, ha detto il Re nel suo discorso.
🤝 Los jugadores de la Selección saludan a Pedro Sánchez #NuestroMejorMundial #NuestroMejorMundialAS–
I giocatori hanno stretto la mano anche a Pedro Sanchez, Primo Ministro di Spagna.
Cucurella, tra i migliori giocatori della Nazionale durante il torneo, fa ridere tutti i presenti durante la foto di gruppo con il Re. Il terzino, appena acquistato dal Real Madrid, ha urlato “viva Espana”, mettendo i compagni subito di buon umore.
Dopo le interviste del CT, di Rodri e di Ferran Torres, match-winner della finale, i giocatori si sono incamminati verso il pullman, che girerà nelle strade di Madrid. Nel momento di andare via, capitan Rodri ha dimenticato di portar via la Coppa ed è stato avvertito dai presenti.
Ferran Torres attira l’attenzione con un dettaglio sul suo cappellino. L’attaccante della Nazionale festeggia il titolo con una visiera sulla quale si può leggere “Make Spain Great Again”, un richiamo al noto slogan statunitense dopo il Mondiale disputato in Nord America.
Borja Iglesias si è trasformato in DJ sul pullman scoperto della Roja, la folla è in delirio per le strade di Madrid.
Marcos Llorente, Baena e Pubill, i rappresentanti dell’Atlético Madrid in questa convocazione, hanno posizionato una bandiera della Spagna con lo stemma del club sulla parte anteriore del pullman.
Lamine Yamal ha posato con una corona giocattolo e la Coppa del Mondo.
Borja Iglesias guida i cori per Baena, che oggi compie 25 anni. È il primo calciatore della storia a conquistare in modo consecutivo l’Europeo (2024), la medaglia d’oro ai Giochi Olimpici (2024) e la Coppa del Mondo (2026). Per questo, il comune della sua città natale ha annunciato oggi che sarà nominato Figlio Prediletto di Roquetas de Mar.
Lamine regge un cartello su cui è scritto che Paredes e Gavi si affronteranno nella Velada VII, evento di boxe organizzato da Ibai Llanos.
Circa 1,8 milioni di persone, secondo la Delegazione del Governo, si sono strette attorno alla nazionale per le strade di Madrid, in uno storico bagno di folla che ha accompagnato l’autobus scoperto tra cori, bandiere e dimostrazioni d’affetto.
La Nazionale spagnola è finalmente arrivata a Plaza de Cibeles. Calciatori chiamati sul palco singolarmente, in una cerimonia stile NBA.
Curiosa la scelta di Marc Cucurella, presentato sul palco di Plaza de Cibeles con una canzone del rapper argentino Duki. Sui social tutti hanno pensato immediatamente ad una possibile derisione nei confronti dell’Argentina.
Il commissario tecnico riceve un’ovazione assordante e finisce per essere lanciato in aria dai suoi giocatori. Suona Quijote, di Julio Iglesias, e l’allenatore non può fare a meno di canticchiarla.
Il terzino chiede silenzio al pubblico e invita Cibeles a intonare il suo ormai celebre coro: “Cu, cu, Cucurella, si mangia una paella… Haaland trema, che arriva Cucurella”. La tifoseria risponde all’unisono.
Il capitano Rodri e il sindaco di Madrid José Luis Martínez Almeida si sono abbracciati calorosamente.
“Sembrava che avessimo vinto la coppa Coca Cola, ma abbiamo vinto la Coppa del Mondo. E quante ne abbiamo? Questi ragazzi qui sono pazzeschi e non so cos’altro dire. Vorrei ricordare una persona molto importante per me, un giocatore che è stato ingiustamente criticato e che oggi è storia del calcio spagnolo: Ferran”.
“Viva il Re, viva la madre che mi ha partorito, viva la madre che li ha partoriti!”, ha gridato il madrileno.
Al grido di “Campioni, campioni!”, Rodri torna ad alzare la Coppa del Mondo, come aveva già fatto sul prato del New Jersey. Suona la musica, esplodono i coriandoli e Cibeles si unisce in un’ultima celebrazione prima di mettere il sigillo finale a una notte per la storia.







































