Calcio e Finanza
·10 de abril de 2026
FIFA, nuovo mandato per Infantino? C’è l’appoggio della CONMEBOL

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·10 de abril de 2026

In vista di una possibile candidatura per un ulteriore mandato come presidente della FIFA, Gianni Infantino ha recentemente ottenuto il sostegno ufficiale dall’intero consiglio della CONMEBOL, che diventa così la prima confederazione a sostenere pubblicamente la permanenza dell’attuale numero uno del massimo organo del calcio mondiale. A riportarlo è The Athletic.
È bene sottolineare come Infantino non abbia ancora ufficializzato la sua candidatura per un terzo mandato consecutivo (a partire dal 2027), dopo l’elezione nel 2019 e quella del 2023. Infantino ottenne la vittoria in entrambi i casi senza aver alcun avversario. In precedenza aveva ricoperto l’incarico anche tra il 2016 e il 2019, per gli anni residui del mandato del suo predecessore Sepp Blatter, dimissionario dopo lo scandalo corruzione della FIFA.
In un comunicato diffuso nella giornata di ieri, la CONMEBOL ha sottolineato la «leadership» mostrata da Infantino elogiando i «progressi compiuti», in particolare nello sviluppo del calcio nel mondo. In questa ottica, lo scorso settembre la Federcalcio mondiale ha avviato discussioni con figure politiche e del mondo del calcio sull’espansione del Mondiale maschile a un torneo a 64 squadre nel 2030, dopo aver ricevuto una proposta formale da una delegazione di influenti leader sudamericani. Il gruppo includeva capi di Stato di Paraguay e Uruguay, oltre a dirigenti calcistici della CONMEBOL e il presidente della Federazione calcistica argentina. Questi tre paesi, inoltre, sono stati scelti per ospitare alcune partite dei Mondiali 2030 per celebrare il centenario della prime edizione della competizione, ospitata, e vinta, dall’Uruguay.
L’idea di un allargamento a 64 nazionali partecipanti è stata presentata per la prima volta proprio dal presidente della Federcalcio uruguaiana Ignacio Alonso durante una riunione del Consiglio FIFA nel marzo 2025. La proposta ha sorpreso molti partecipanti, ma la FIFA ha dichiarato di avere il dovere di considerare le idee presentate al proprio consiglio, compresa questa. Ad aprile, Dominguez ha affermato che il format a 64 squadre sarebbe un’eccezione per celebrare il centenario del primo Mondiale maschile, disputato in Uruguay nel 1930.
Nel caso questo allargamento venisse approvato porterebbe ad aprire le porte dei Mondiali a oltre il 30% delle 211 nazionali affiliate alla FIFA. In questi mesi però non sono arrivati aggiornamenti sulla questione, anche perché significherebbe mettere a punto un sistema logistico e organizzativo mai visto prima. Ma in questa ottica, l’appoggio ufficiale della CONMEBOL a Infantino, quando manca un anno alle elezioni e senza la candidatura ufficiale dell’attuale presidente della FIFA, potrebbe rappresentare una prima mossa concreta per spingere ulteriormente per questa nuova proposta.
La possibilità di allargare a 64 squadre viene considerata dalla Confederazione sudamericana il giusto modo di celebrare i 100 anni dalla prima edizione dei Mondiali, visto che la decisione fin qui ufficiale di ospitare alcune partite fra Uruguay, Paraguay e Argentina viene vista come insufficiente all’interno della CONMEBOL che ha sottolineato come in Sud America non si giochi un Mondiale dal 2014, quando fu il Brasile a ospitarlo. E quello precedente è datato addirittura 1978 in Argentina. Da allora l’Europa ne ha ospitati cinque (Spagna ’82, Italia ’90, Francia ’98, Germania 2010 e Russia 2018), mentre l’Asia due (Giappone e Corea 2002 e Qatar 2022).
Negli ultimi mesi, Infantino sembrava spingere per una possibile espansione del numero delle nazionali partecipanti, come si evince in diversi video pubblicati sui social: «Oggi iniziamo davvero a lavorare insieme come una squadra per fare la storia. Lavorando insieme per capire come possiamo realizzare qualcosa che il mondo non dimenticherà, perché la gente lo merita». Ora con l’appoggio formale della CONMEBOL per una futura rielezione di Infantino, questo progetto potrebbe riprendere ancora più forza.




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