Milannews24
·10 de enero de 2026
Fofana e il riscatto dopo l’errore: il Milan si stringe intorno al suo mediano

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Come diceva il leggendario pugile Muhammad Ali, cadere non è un problema, l’errore è restare a terra. Giovedì sera, a pochi passi dalla gloria, Youssouf Fofana — il dinamico centrocampista francese arrivato dal Monaco per dare equilibrio alla mediana — è crollato proprio sul più bello. Con la porta spalancata e il portiere del Grifone, Nicola Leali, ormai fuori causa, il francese è scivolato goffamente, strozzando in gola l’urlo dei 70mila tifosi presenti. Un errore che ha profondamente segnato il calciatore, apparso visibilmente scosso e con le mani nei capelli al termine dell’azione.
Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, Massimiliano Allegri ha percepito immediatamente il trauma psicologico del ragazzo, decidendo di sostituirlo all’intervallo per proteggerlo. Tuttavia, il gruppo rossonero ha reagito da vera squadra. Rafael Leao, il funambolico esterno portoghese simbolo della fantasia milanista, dopo aver siglato la rete del pareggio ha dedicato il gol proprio all’amico francese, pubblicando poi un post di incoraggiamento su Instagram: «Siamo insieme fratello, non importa chi ci rema contro».
Anche Matteo Gabbia, il solido difensore centrale cresciuto nel vivaio rossonero, ha voluto gettare acqua sul fuoco nel post-partita. Il centrale, che a sua volta aveva commesso un’incertezza sulla rete siglata da Lorenzo Colombo, l’attaccante brianzolo di proprietà dei rossoneri, ha ribadito che il gruppo non punta il dito contro nessuno e che Fofana non deve scusarsi di nulla.
Nonostante l’errore sotto porta, la statistica parla chiaro: il Milan resta imbattuto quando in campo scende il terzetto di centrocampo composto da Fofana, Luka Modric e il possente Adrien Rabiot, mediano francese dalla grande falcata. Sebbene il gol manchi — finora solo due centri in un anno e mezzo — la capacità di inserimento di Youssouf Fofana resta una risorsa fondamentale. Già in passato, contro i biancocelesti della Lazio, il francese aveva mostrato doti da maratoneta simili a quelle di Theo Hernandez, il terzino sinistro francese tra i più veloci al mondo, pur mancando di precisione nella conclusione. Per il Diavolo, il recupero psicologico del suo numero 29 è il primo passo per tornare a vincere con continuità.









































