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·4 de julio de 2026

Francia Paraguay: il ricordo dell’incubo del 1998, quando Chilavert fece tremare tutti

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Stasera la Francia ha un brutto ostacolo. E non solo perché il Paraguay ha già eliminato la Germania…

L’incrocio tra Francia e Paraguay negli ottavi di finale dei Mondiali 2026 non è una semplice partita di calcio. Il match, in programma proprio oggi, 4 luglio, a Filadelfia, riaccende immediatamente ricordi indelebili legati a una delle sfide più iconiche e sudate della storia della Coppa del Mondo, riportando le lancette dell’orologio indietro di quasi trent’anni.

Il fantasma di Lens

È impossibile per i tifosi transalpini non ripensare a quel celebre 28 giugno 1998. In un pomeriggio dal caldo asfissiante allo stadio Bollaert di Lens, la nazionale francese, che di lì a poco si sarebbe laureata campionessa del mondo, si scontrò contro l’impenetrabile muro dell’Albirroja. Fu una gara di pura sofferenza per i padroni di casa, paralizzati dal timore di dover affrontare l’iconico portiere José Luis Chilavert alla lotteria dei calci di rigore. Ci sono immagini indelebili di quel giorno: le parate in serie del mito del Paraguay e i suoi continui baci a un’immaginetta sacra; la disperazione di Zidane, che non era sceso in campo a causa di una squalifica rimediata scioccamente nel girone, e che pertanto si sentiva in colpa per quanto la sua squadra non stesse riuscendo a fare.


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A togliere le castagne dal fuoco ci pensò il difensore Laurent Blanc, nel cuore dei tempi supplementari, siglando il decisivo “Golden Goal” che fece esplodere di gioia una nazione intera. Negli anni successivi, i protagonisti di quella cavalcata ricordarono quella specifica sfida come il momento più critico e complesso di tutto il torneo, ammettendo di aver vacillato contro un avversario ostico, schierato a protezione della propria area e disposto a lottare con il coltello tra i denti su ogni singolo pallone.

Mbappé contro il muro sudamericano

Oggi, in terra americana, la sceneggiatura tattica sembra promettere una riedizione quasi perfetta di quel copione. Il Paraguay che si appresta a sfidare Kylian Mbappé e la corazzata francese si presenta con un DNA che ricalca fedelmente quello dei suoi eroici predecessori. Il punto di forza assoluto della compagine sudamericana rimane una difesa granitica, unita a un’organizzazione collettiva totalmente votata al sacrificio.

Le chiavi tattiche della sfida odierna:

  • Pazienza contro solidità. L’attacco stellare e veloce della Francia dovrà trovare il modo di scardinare un blocco basso e compatto, evitando di cadere nella frustrazione se il gol non dovesse arrivare nei primi minuti. Cosa che finora non è successa: davanti la squadra di Deschamps sembra assolutamente convinta dei propri mezzi, anzi, si esalta azione dopo azione anche quando non vanno a buon fine.
  • Guerra di nervi e fisicità. Il Paraguay proverà a trascinare l’incontro sul piano del logoramento fisico e mentale, chiudendo gli spazi e sfruttando le palle inattive per sorprendere i Bleus.

In questo Mondiale 2026, l’Albirroja sogna di capovolgere la storia e vendicare il 1998. La Francia, dal canto suo, sa bene che per puntare al tetto del mondo deve prima sopravvivere all’insidiosa trappola sudamericana.

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