Gasperini sicuro: «Se noi battiamo l’Atalanta meritiamo di giocare la Champions. Sulla Juve penso questo» | OneFootball

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·17 de abril de 2026

Gasperini sicuro: «Se noi battiamo l’Atalanta meritiamo di giocare la Champions. Sulla Juve penso questo»

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Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa del match con l’Atalanta e della corsa Champions, facendo il punto anche sulla Juve

Gian Piero Gasperini ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match con l’Atalanta. Di seguito le dichiarazioni del tecnico.


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Lei si sente più vicino o più lontano a restare allenatore della Roma l’anno prossimo? «Lei continua a parlare di altre cose, io parlo di partita. Ho già detto che non voglio creare nessun tipo di problema, con queste domande lei crea dei problemi. Quindi faccia una domanda sulla squadra o sulla partita di domani. Io qui sull’altra cosa ho chiuso. Se le fa piacere, parliamo di calcio. E io le ho risposto. No, le ho risposto, se mi vuole fare una domanda di calcio sulla partita di domani, le rispondo. Se mi vuole continuare su queste situazioni, ho chiuso».

La partita di domani è fondamentale?«La storia chiaramente la società non la conosco, ma la società in questo è stata sempre molto chiara e devo dire lo è stato anche Ranieri. Io ho sempre invece pensato che noi ci mancherebbe con molto poco, erano molto possibili, e lo siamo ancora, perché se siamo ancora lì adesso, e quindi ho sempre spinto in quella direzione per cercare di raggiungere possibilmente l’obiettivo subito, al di là di quello, cioè di solito il contrario, ma di solito si stabiliscono obiettivi più alti magari che dietro, e l’allenatore cerca di, consideravo che fosse possibile. Lo consideravo da subito, da quando sono arrivato, lo consideravo a maggior ragione a gennaio, ma ho sempre spinto in questa direzione per cercare di migliorare la squadra, non per motivi personali, e perché ho sempre creduto che fosse possibile. E ancora oggi, nonostante tutte le defezioni insomma che abbiamo avuto, purtroppo in questi mesi, perché da fine dicembre in poi abbiamo avuto tutta una serie di defezioni importanti. Fino a quel periodo c’è stato uno standard continuo di squadra, di prestazioni di squadra e di componenti di squadra, non abbiamo mai avuto fino all’andata delle defezioni così continue e così lunghe. Ci sono stati infortuni di Peti, ci sono stati infortuni di Ferguson, ci sono stati infortuni di Dovbyk, però riuscivamo a compensare. A un certo punto, insomma, da gennaio in poi, si è aggiunto Soulé soprattutto, è arrivato Malen. Però ho sempre pensato nella mia testa che noi, anche così, ma con un po’ di idee in più, avremmo avuto ancora più chance. Ma questo rientra nella dialettica dei confronti che ci si fa in qualunque azienda. E ripeto, non sono mai stati dei toni con Ranieri. Mai stati dei toni così aggressivi come con Ranieri. Adesso siamo qui e giochiamo, giochiamo ancora, nonostante tutto siamo convinti. Domani è una partita che, se riusciamo a battere una squadra forte, una squadra molto forte, che probabilmente, non solo perché è diretta concorrente con noi, ma anche di stacco dalla Juventus, di stacco dal Como. Anche per loro forse l’ultima chance, forse non basta neanche. Ma è una squadra che poi ha un passato dietro, cioè, è una squadra che l’anno scorso è arrivata terza, una squadra forte, con una grande rosa, una squadra che ha fatto la Champions. È un ostacolo duro, se lo superiamo io quando ero all’Atalanta consideravo sempre la Roma, un limite, no? Cioè, se noi partiamo da Roma, sicuramente siamo in Europa, probabilmente siamo in Champions. La vedevo sempre in questo modo. Ora che sono da questa parte dico, se noi battiamo l’Atalanta, l’Atalanta è una squadra Champions, è una delle squadre più forti in assoluto. Se noi battiamo l’Atalanta, siamo autorizzati a giocare in Champions, meritiamo di giocare la Champions. Paradossalmente adesso sono da questo lato. Ci sono delle squadre che sono, poi è chiaro, c’è l’Inter, la Juve, il Milan, Napoli, che sono sempre state un passo un po’ più avanti. Però questo è il parametro che io mi sono sempre creato. Con l’Atalanta domani così. È una squadra che fa la Champions da anni, una squadra che è costruita con una rosa importante, senza ritornare poi al passato, e quindi la vedo, la vedo in questo modo per la Roma»

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