Lazionews24
·30 de mayo de 2026
Gattuso punta sulla permanenza di Gila: l’analisi della sua crescita dall’arrivo alla Lazio

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·30 de mayo de 2026

Se per mesi da gennaio a oggi si è parlato della certezza dell’addio di Mario Gila, in scadenza nell’estate del 2027, ora le cose potrebbero essere cambiate. Infatti l’arrivo di Gennaro Gattuso sta rimescolando le carte in casa Lazio. I diversi equilibri sono destinati a cambiare, i primi dialoghi tra l’ex CT e i singoli hanno portato ad alcuni primi risultati, tra cui la certezza della permanenza di Zaccagni.
Ecco questa serie di cambiamenti potrebbe coinvolgere proprio il futuro del difensore centrale classe 2000 cresciuto nel Real Madrid. Cosa che potrebbe giovare a una Lazio in cerca di certezze con una chiara voglia di ricostruirsi dopo due anni vissuti nell’anonimato e in un percorso di decrescita progressiva.
La sua permanenza nella capitale sarebbe uno dei punti di ripartenza dei biancocelesti dato che ci sono delle basi solide, le quali andranno confermate e a queste andrà aggiunto qualcosa tramite il calciomercato. Andando a scandagliare quelli che sono stati i numeri di Gila dal 2022 ad oggi, è chiaro come nelle ultime due stagioni si sia definitivamente affermato e sia diventato il giocatore di livello che il suo percorso giovanile lasciava trasparire.
E se nella prima annata non è stato centrale ed è stato condizionato da un problema al piede, dalla stagione 23-24 in poi il suo ruolo e il suo contributo è stato sempre più importante per i biancocelesti. Chiuderà quell’annata con 21 presenze in campionato ma con diverse apparizioni tra Coppa Italia, Champions e Supercoppa.
Ma è la scorsa, la stagione con Marco Baroni in panchina, ad essere stata quella della definitiva esplosione con 43 presenze totali tra tutte le competizioni e due reti segnate, il tutto rimediando una decina di cartellini gialli, un numero coerente col suo stile di gioco e con la sua ricerca dell’anticipo costante.
Ha saltato solo alcune partite ed è tornato centrale in questa stagione, il tutto nonostante sia stato spesso ai box a causa di alcuni problemi fisici. Alla fine ha chiuso con 36 presenze, solo 6 cartellini gialli e un rosso. E proprio quei sei cartellini gialli sono la dimostrazione che il suo stile di gioco, comunque rischioso, si stia coniugato con una crescita globale dei meccanismi della difesa della Lazio; che con Sarri si è consolidata.
Perché Mario Gila è diventato un imprescindibile della Lazio ma anche un giocatore finalmente maturo all’alba dei 26 anni. Motivo per cui con il contratto in scadenza le big italiane e non solo, si sono fiondate su di lui. Lo osservano con grande bramosia sia l’Inter che il Milan, ma sulle sue tracce ci sarebbe anche il Napoli e altre società tra l’Italia, la Premier e l’Europa in generale.
La sua conferma potrebbe essere, come dicevamo, il punto di ripartenza della Lazio e per una squadra che vuole rifondarsi un uomo come Mario Gila non sarebbe un valore aggiunto, sarebbe la certezza.







































