🎙️ Genoa, De Rossi: “Ai ragazzi chiedo di non rassegnarsi alla mediocrità. Inter? Il loro orgoglio ferito è pericoloso” | OneFootball

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·26 de febrero de 2026

🎙️ Genoa, De Rossi: “Ai ragazzi chiedo di non rassegnarsi alla mediocrità. Inter? Il loro orgoglio ferito è pericoloso”

Imagen del artículo:🎙️ Genoa, De Rossi: “Ai ragazzi chiedo di non rassegnarsi alla mediocrità. Inter? Il loro orgoglio ferito è pericoloso”

De Rossi, tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa in vista della gara di San Siro contro l’Inter. Queste le sue parole, riportate da alfredopedulla.com:

“Ho chiesto leggerezza alla squadra quando il clima era pesante dopo aver perso tre partite di fila e poi sfidato il Pisa. Lì fai quattro partite e un punto anche se hai giocato bene ed è lì che deve uscire fuori la leggerezza che non vuol dire menefreghismo, ma togliere pressione sulle spalle dei giocatori. Per questo qui chiedo proprio di non rassegnarsi alla mediocrità. Mediocrità è accettare quello che tutti pensano sia giusto: vinci col Torino, poi vai a Milano con l’Inter e perdi. Questo discorso non mi sta bene.


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Poi il calcio è calcio e se loro giocheranno al cento per cento e noi anche probabilmente vinceranno loro perché sono più forti. Ma la leggerezza non esiste soprattutto in questa condizione di classifica e soprattutto con questa maglia addosso. Rimangono una squadra forte e motivata e penso che alla fine per loro cambi poco. Parliamo di una squadra che sta vincendo sempre in campionato. Hanno diversi obiettivi, uno è saltato, l’altro rimane vivo e alla portata. Forse è ancora più pericoloso l’orgoglio ferito dei campioni, perché di campioni si parla, e penso vorranno cancellare proprio l’eliminazione dalla Champions”.

Norton-Cuffy non lo rischierete? “Non è idea di non rischiarlo. Se dobbiamo rischiare rischiamo, il discorso è farcela o non farcela. Se uno può stare in campo si mette a disposizione, poi la mia può essere la scelta. Preferisco avere un giocatore sano che un ipotetico titolarissimo che non sta benissimo. Le soluzioni che ho sono di tutto rispetto, sono tranquillo. I nostri quinti sono di assoluta affidabilità”.

L’idea Messias-Baldanzi insieme è da rimandare ad un’altra occasione? “Non sono convinto che non sia la partita adatta. Questi due giocatori, a discapito della loro immagine di calciatori offensivi, se li metti dentro un ordine di organizzazione difensiva si sanno sacrificare. Sanno occupare gli spazi dove non vogliamo che passino i palloni degli avversari. Ma devono stare bene. L’altra lettura è chi si sposterebbe a fare la seconda punta e chi la mezzala. A me piace mettere giocatori offensivi, è la strada più vicina per l’arrivare a fare gol”.

Complimenti per aver voluto Baldanzi… “Non penso ci volesse tanto a riconoscere che Baldanzi potesse essere un giocatore importante per una squadra come il Genoa. Può farci fare un salto di qualità importante. La differenza la fa l’attitudine e l’atteggiamento. Baldanzi ha capacità ma anche dinamismo importante, si fa trovare fra le linee e cerca di coprire le linee avversarie. C’è tanto dietro un giocatore così e secondo me sta vivendo una trasformazione importante che lo porterà a diventare un centrocampista quasi unico in Italia. Detto questo è la prima partita che ha fatto, non ci possiamo accontentare ma sono certo che non lo farà”.

L’Inter fa paura sulle palle inattive… “Abbiamo chiari i numeri dell’Inter sulle palle inattive. E’ un’altra arma per loro e la grandezza dell’Inter è proprio quella di poter segnare in tanti modi e con tanti giocatori. E’ la squadra probabilmente più forte del campionato, noi possiamo solo prepararci al meglio sui loro fondamentali e non allontanarci da quello che buono per noi per fargli male”.

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