Genoa, De Rossi: “Vincere domenica sarà il match-point. Gasperini-Ranieri? Non commento” | OneFootball

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DirettaFanta

·17 de abril de 2026

Genoa, De Rossi: “Vincere domenica sarà il match-point. Gasperini-Ranieri? Non commento”

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Il Genoa di Daniele De Rossi si prepara al match contro il Pisa: ecco le parole del tecnico dei liguri in conferenza stampa.

Il Genoa è pronto ad affrontare il Pisa nella trentatreesima giornata di Serie A. Daniele De Rossi, allenatore dei liguri, ha presentato così la sfida in conferenza stampa. Ecco le sue parole.


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Genoa, le parole di De Rossi

La gara col Pisa può rappresentare una nuova chiusura del cerchio? “Il Pisa è stato il primo appuntamento del 2026. Lo abbiamo affrontato dopo tre sconfitte. Siamo partiti molto bene e poi è venuta fuori la qualità del Pisa. E’ ancora una squadra viva, dovremo stare molto attenti ma vincere domenica sarà il nostro vero match point”.

Amorim e Masini possono giocare? “Entrambi hanno le loro caratteristiche. Masini gioca qui da tre anni, lo prendi e lo butti dentro la mischia e sai che uscirà fuori sempre qualcosa. Amorim ha gamba, intensità e qualità, ha fatto bene Verona e ha avuto un primo buongiorno nel calcio italiano a Milano contro l’Inter. Come spesso dico, lo abbiamo preso con 4-5 anni di contratto”.

 In cosa è cresciuto Amorim e in cosa deve migliorare? “E’ cresciuto tanto fisicamente. Dopo le prime settimane abbiamo visto che era difficoltà gestire i carichi fisici. Ha avuto un contraccolpo metodologico più che fisico ma non avevamo tempo di modellare gli allenamenti per inserire lui. Avevamo fretta di fare punti. Un palleggiatore ma non deve confondere la sua abilità con la leggerezza di poter rischiare. E’ uno di quelli che quando ha l’uomo addosso la pressione non la sente”.

Hai trovato i gol degli attaccanti.
 “Io sono contentissimo del reparto attaccanti. Anche se hanno giocato spesso Colombo e Vitinha, gli altri li ho inseriti in partite delicatissime. E’ il reparto più di tutti dove posso scegliere chiunque e sono tranquillo”.

Le voci che arrivano da Roma? “Non le sto vivendo. Sto guardando da fuori. Sono stato tanti anni a Roma e so che quando c’è un po’ di baruffa mediatica, e un po’ all’interno, entrano e commentano tutti quanti. Di tutto ha bisogno la Roma tranne che io mi unisca ai commenti e soffi sul fumo di qualche chiacchiera. Non commento queste cose, spero che le cose vadano sempre meglio perché se le cose vanno bene a Roma sono contento”.

Cosa può essere cambiato fra il Pisa di Gilardino e quello di Hiljemark? “Sono squadre abbastanza simili. E’ una squadra viva. Al 58’ contro il Torino hanno avuto l’occasione sullo 0-0 per segnare il vantaggio. E’ una squadra in salute che è inferiore a Roma e Como ma con squadre alla sua portata, e ovviamente metto dentro anche il Genoa, è sempre stata in partita fino alla fine. E’ una squadra viva, ha l’ultima opportunità di fare l’impresa. Non ho visto una squadra morta. E con Gila ho visto altrettanto. Una squadra che perdeva per un dettaglio. Fare un confronto fra gli allenatori non sarebbe elegante né per uno né per l’altro”.

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