Giulini: «Sono arrivati osservatori dall’Italia e dall’estero per Caprile! Palestra farà parlare di sé per 10/15 anni. Su Fiori…» | OneFootball

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·23 de marzo de 2026

Giulini: «Sono arrivati osservatori dall’Italia e dall’estero per Caprile! Palestra farà parlare di sé per 10/15 anni. Su Fiori…»

Imagen del artículo:Giulini: «Sono arrivati osservatori dall’Italia e dall’estero per Caprile! Palestra farà parlare di sé per 10/15 anni. Su Fiori…»

Tommaso Giulini, presidente del Cagliari, ha rilasciato delle offerte sul futuro di Elia Caprile e Marco Palestra e sugli approcci ricevuti per il portiere

Tommaso Giulini ha parlato dei due giocatori rossoblù a margine della assemblea di Lega odierna. Il presidente del Cagliari si è espresso sulle squadre interessate a Elia Caprile e sul futuro che attende il laterale classe 2005 Marco Palestra. Le sue parole:

IL MOMENTO DELLA SQUADRA «Dobbiamo affrontare queste ultime otto partite con i nostri valori e con quanto di buono abbiamo costruito durante la stagione. Di cose positive ne abbiamo fatte tante, ma ora arriva il momento decisivo.Siamo in linea con il nostro obiettivo: trenta punti in trenta gare e diversi giovani valorizzati. Oggi potremmo essere più sereni se non avessimo sbagliato due partite, quella in casa contro il Lecce e la trasferta di Pisa. Quei due risultati ci hanno rimesso un po’ tutto in discussione. Sapevamo fin dall’inizio che il nostro campionato sarebbe stato questo: siamo pienamente centrati sull’obiettivo e abbiamo i valori per lottare fino alla fine».


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IN TRASFERTA CON I TIFOSI – «Dopo la sosta ci sarà la trasferta di Reggio Emilia, speriamo di avere tutti i nostri tifosi con noi, siamo stati di nuovo penalizzati a Pisa, com’era stato la scorsa stagione ad Empoli: lo dirò anche oggi ai miei colleghi in Lega, credo che l’Osservatorio abbia la mano un po’ troppo pesante nel vietare le trasferte ai tifosi. Il calcio è fatto di tifosi, di contrapposizioni allo stadio, e questo è anche il bello di questo sport: lo scorso anno, dopo aver vinto il ricorso al TAR in occasione della trasferta di Empoli, avevamo anche scritto in merito al ministro Piantedosi. Mi auguro di essere ascoltato, questo a beneficio di tutte le tifoserie, in particolare della nostra, che deve fronteggiare enormi difficoltà: muovendosi da un’Isola si devono prenotare con settimane di anticipo traghetti, voli, alberghi. Per i nostri tifosi è molto più difficile viaggiare rispetto ad altre tifoserie sulla Penisola: mi auguro che d’ora in poi tutte le tifoserie abbiano la possibilità di assistere a più partite, ne abbiamo bisogno. In particolare in questo rush finale poter fare le ultime quattro trasferte con i tifosi al nostro fianco sarebbe fondamentale».

ROSSOBLÙ NELLE NAZIONALI – «Caprile e Palestra stanno facendo bene quest’anno, si sono meritati la convocazione. Elia se lo è guadagnato con grandi prestazioni nella prima parte dell’anno. Marco, a mio avviso, ha avuto ancor più continuità nell’arco della stagione: è un calciatore che, francamente, conoscevo poco. Per cui devo dare tutti i meriti al nostro direttore sportivo, Guido Angelozzi, che ce lo ha portato. Purtroppo, come sapete bene, ce lo godremo solo per questa stagione. Auguro ad Elia e Marco di raggiungere l’obiettivo che tutti gli italiani sperano: io ho tre figli maschi che ancora non hanno visto un Mondiale con l’Italia, potete immaginare quanto ci possa tenere. Faccio un enorme in bocca al lupo a loro due, a tutta la Nazionale. Vorrei citare altri due giovani che hanno fatto molto bene con noi quest’anno: Obert, che ha avuto grande continuità; a sprazzi, si è visto anche un grande Kılıçsoy. Entrambi andranno a giocarsi anche loro con la Nazionale maggiore i play-off per la qualificazione ai Mondiali. Ci tengo, avendo lavorato da inizio stagione molto bene su questi quattro ragazzi, a ricordare tutti, anche loro due».

CAPRILE E PALESTRA – «Palestra è un giocatore molto interessante e ancora da definire pienamente in termini di ruolo. Quest’anno lo abbiamo utilizzato anche in posizione più avanzata: per una valutazione completa andrebbe visto con continuità anche da terzino. Molto dipenderà dalle esigenze della squadra che lo utilizzerà, sia essa l’Atalanta o un altro club. È un ragazzo giovane, con la mentalità giusta, e sono convinto che farà parlare di sé nei prossimi 10-15 anni: ha la testa per arrivare a giocare tante gare in Champions League e in Nazionale. L’interesse del mercato per Caprile? È tutto molto prematuro: sappiamo che per lui sono arrivati degli osservatori, anche dall’estero. Non ci sono, comunque, trattative in corso».

NUOVO STADIO – «Il nostro progetto è decisamente più avanti di tante altre città. Abbiamo depositato a dicembre il Piano Economico Finanziario del Progetto Definitivo aggiornato e siamo in attesa che il Comune di Cagliari ci dia il definitivo assenso confermando la dichiarazione di pubblico interesse e avviando il percorso per bandire la gara internazionale per l’assegnazione della concessione con conseguente avvio dei lavori. In questo momento ci sono ancora interlocuzioni per definire due tematiche principali. La prima si riferisce al diritto di superficie e alle conseguente garanzie che potrebbero essere concesse alle banche finanziatrici. Il diritto di superficie, peraltro presente dall’inizio del percorso, è previsto dalla norma ed è presente in tutti i procedimenti di altre città. Sulle garanzie, pur convinti di aver presentato una richiesta pienamente legittima, ci siamo mostrati disponibili ad ascoltare e a trovare, insieme ai legali, una soluzione di equilibrio che tuteli sia il progetto sia le esigenze del Comune. Il secondo tema riguarda il canone annuo e i parcheggi dell’area. Su questo passaggio mi preme chiarire che un conto è il canone di circa 2,5 milioni annui che il Cagliari Calcio pagherà alla società veicolo per la gestione del match-day, e un conto – ben diverso – è il rapporto tra la stessa società veicolo e il Comune per la gestione dell’impianto. Quest’ultimo, per garantire la sostenibilità economico-finanziaria dell’opera, dovrebbe avere un importo simbolico o nullo, come avviene in molte altre città. A maggior ragione se il Comune dovesse voler mantenere per sé la disponibilità dei parcheggi in giorni diversi dal match-day, che era prevista in capo al concessionario».

SUI NUOVI SOCI – «La situazione societaria è molto semplice. Ho sempre dichiarato fin dall’inizio che non avrei voluto e potuto occuparmi da solo di un progetto così importante per tutta la Sardegna, come quello del nuovo stadio. Abbiamo recentemente avuto la possibilità di far entrare nel Club nuovi investitori, che hanno un chiaro interesse sul progetto stadio e, di conseguenza, qualora il progetto dovesse andare avanti come auspico, il loro coinvolgimento potrebbe passare da una posizione di minoranza a una di maggioranza».

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