Juventusnews24
·2 de abril de 2026
Gravina commenta le dimissioni: «Sentimento di grande amarezza ma di serenità. La mia scelta è convinta e meditata»

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Il terremoto istituzionale giunge al culmine con l’ufficialità delle dimissioni di Gravina. Dopo il tragico fallimento mondiale, il vertice della Federcalcio si fa da parte. Questo scossone obbliga l’intero sistema a riorganizzarsi per colmare il vuoto. Le scadenze per la successione sono state fissate con precisione. Entro il 13 maggio è prevista la presentazione delle candidature, mentre il 22 giugno si terranno le votazioni per eleggere il leader. Sarà un periodo di intense manovre politiche per trovare il profilo adatto a ricostruire solide fondamenta.
In questo delicato momento di transizione, emergono all’orizzonte due contrastanti scenari per il futuro. Da un lato prende quota la linea di continuità, rappresentata da Giancarlo Abete. L’attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, a capo dal 2007 al 2014, garantirebbe solida esperienza. Dall’altro lato si profila una rivoluzione totale, incarnata dal forte profilo di Giovanni Malagò. L’ex presidente del CONI porterebbe un netto taglio col passato, rispondendo alla disperata richiesta di rinnovamento invocata a gran voce dagli appassionati e dagli addetti ai lavori in queste frenetiche giornate.
Prima di lasciare definitivamente gli uffici, Gabriele Gravina ha voluto congedarsi. All’uscita dalla sede, l’ex dirigente ha descritto il proprio stato d’animo al termine della complessa avventura, sottolineando di aver ragionato prima di compiere il passo indietro: «Dopo tanti anni il sentimento è di grande amarezza ma di grande serenità. Devo ringraziare tutte le componenti che ancora oggi mi hanno dimostrato grande sostegno, stima e insistenza nel continuare. La mia scelta è convinta e meditata».
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