Graziani duro su Locatelli: «A me non fa impazzire, ma dobbiamo accontentarci. In Nazionale non abbiamo uno più forte di lui. Su Bremer…» | OneFootball

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·30 de marzo de 2026

Graziani duro su Locatelli: «A me non fa impazzire, ma dobbiamo accontentarci. In Nazionale non abbiamo uno più forte di lui. Su Bremer…»

Imagen del artículo:Graziani duro su Locatelli: «A me non fa impazzire, ma dobbiamo accontentarci. In Nazionale non abbiamo uno più forte di lui. Su Bremer…»

Graziani ai microfoni di Radio Sportiva è andato molto duro su Locatelli sottolineando come non è il miglior centrocampista del mondo

Il dibattito sulle colonne portanti della nostra Nazionale e del campionato di Serie A si arricchisce di una nuova, schietta analisi firmata da un grande protagonista del calcio mondiale. Intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, l’ex attaccante azzurro Graziani ha offerto il suo punto di vista senza filtri, toccando temi caldi come il recupero dei grandi infortunati e il valore reale dei centrocampisti a disposizione di Gattuso.


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Il primo argomento affrontato riguarda la difesa e, in particolare, le condizioni di Gleison Bremer. Il centrale brasiliano è reduce da uno stop forzato che ne ha condizionato l’impiego, e Graziani ha voluto sottolineare la complessità del percorso riabilitativo per un atleta di quel livello. Analizzando la situazione del difensore, Graziani ha dichiarato: «È chiaro che il suo è stato un infortunio grave, un crociato è un infortunio pesante a volte da digerire, poi ci vuole tempo, ci vuole riacquistare tranquillità, sicurezza, ma Bremer, che ne dicano, a me piace sempre. E il suo fa sempre, è uno dei difensori più forti che noi abbiamo nel calcio italiano, peccato che non sia italiano, a dir la verità, però a me continua a piacere Bremer».

Spostando il focus sulla mediana della Nazionale, Graziani ha espresso un giudizio molto onesto su Manuel Locatelli. Pur riconoscendone l’affidabilità tattica, l’ex campione del mondo non ha nascosto che il livello dei registi attuali sia lontano dai fasti del passato. Nel suo intervento, Graziani ha spiegato: «Ma lui continua a giocare esattamente come gioca nella sua squadra di club. Né più e né meno. È un metodista che può piacere, non può piacere. A me non è che mi fa impazzire Locatelli. Non è Pjanic, tanto per fare un esempio, non è Pizarro, non è Lobotka».

Secondo la visione di Graziani, la titolarità costante di Locatelli con vari allenatori è però la prova che il ragazzo garantisca un equilibrio necessario, nonostante non raggiunga le vette di eccellenza di alcuni colleghi stranieri. Proseguendo nel suo ragionamento, Graziani ha aggiunto: «Ragazzi, qualcosa di buono questo ragazzo riesce sempre comunque a metterlo a servizio della squadra. Poi, poi certamente non può essere paragonato a quei giocatori che ho appena elencato. Però, vogliamo metterla così, è il meno peggio. Perché poi, noi non abbiamo Calhanoglu, se fosse stato italiano, non avrebbe giocato Locatelli ma Calhanoglu. Ma è straniero, non ce l’abbiamo. E quindi noi dobbiamo accontentarci di quello che passa il convento. E il convento ci dice che in quel ruolo oggi Locatelli è il miglior metodista che abbiamo in Italia».

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