Inter News 24
·8 de febrero de 2026
Grosso dopo Sassuolo Inter: «Le ingenuità si pagano a caro prezzo. Complimenti a loro. Questo il punto positivo»

In partnership with
Yahoo sportsInter News 24
·8 de febrero de 2026

Fabio Grosso, tecnico del Sassuolo, ha commentato a caldo la pesante sconfitta contro l’Inter al Mapei Stadium, una “manita” che ha bloccato il cammino dei neroverdi verso un risultato positivo. Intervistato da DAZN, Grosso ha analizzato la prestazione della sua squadra, soffermandosi sulle difficoltà emerse e sulle lezioni da trarre da questa esperienza.
L’ANALISI DEL MATCH E IL MISTERO DELLE INGENUITÀ – «Matic è grande, sa di aver commesso un’ingenuità e in queste partite le ingenuità le paghi a caro prezzo. Complimenti all’avversario che sapevamo è di altissimo livello, in queste gare devi saper alzare i giri dalla tua parte e sperare che loro non lo facciano sperando che ci sia quel briciolo di buona sorte che non c’è stato. Alcune cose non sono andate nel verso giusto ed è arrivato un risultato pesante, però ci prendiamo le cose positive perché ci sono state e cercheremo di battere su quelle per crescere, è importante saperlo fare. Mi tengo il buonissimo primo tempo, le occasioni create, il fatto di aver provato a restare in gara con quel gol che avrebbe dato un po’ di energia per ripartire meglio ma ovviamente vedremo anche l’inizio del secondo tempo e ai gol presi che normalmente non concediamo. Se li concedi ad una squadra con questa qualità poi diventa molto difficile, come poi è stato».
MANCANZA DI GOL E POTENZIALITÀ DI MURIC – «Muric ha potenzialità come altri del nostro gruppo e avere potenzialità significa avere margini per riempirle. In tante partite ci ha aiutato tantissimo, oggi in certi momenti avrebbe potuto fare meglio, come in generale la squadra. Nella prima frazione mi è piaciuto il modo che abbiamo avuto, ma dobbiamo essere più bravi in certe circostanze, a capire i ritmi della partita perché non puoi pensare di tenere testa a quest’avversario andando oltre il coraggio. Quello è stato bello ed è stato il punto positivo però bisogna riconoscere quando utilizzarlo, in certi momenti abbiamo concesso campo aperto ad avversari che sanno prenderselo per qualità tecniche e fisiche. Si poteva aspettare e riaggredire, la bravura di riconoscere i momenti della gara fa parte dei nostri margini di crescita. A volte questa mancanza di maturità ci ha permesso di andare a perdere partite che avremmo potuto pareggiare e in gare come questa poi vieni punito».
SASSUOLO E LA MANCANZA DI VITTORIE CONTRO LE GRANDI – «Credo si possa immaginare (ride, ndr) visto che qualche mese fa calcavamo altri tipi di campi e dopo qualche mese oggi giochiamo contro una squadra che ha giocato la finale di Champions League. È una partita che dà grande valore a quanto fatto fino ad ora, però a volte perdiamo di vista da dove si arriva e dove si vuole andare. L’avversario di oggi è di grandissima qualità per noi, ma per tutti. Se commetti certi errori te lo fanno notare, ci sono squadre che sono tanto distanti perché serve tempo per costruirti, conoscere la pienezza delle gare in tutti i suoi momenti. Sono tutte lezioni che ci servono per andare avanti e che le grandi squadre hanno già fatto».
Fabio Grosso, ha poi analizzato la sconfitta contro l’Inter anche ai microfoni di Sky Sport, mettendo in luce sia gli aspetti positivi che quelli da migliorare della prestazione della sua squadra.
ANALISI DEL MATCH – «È stata una partita con tanti spunti, anche positivi. Sapevamo di affrontare un livello alto, devi sperare che l’Inter non faccia tutto bene. Diversi aspetti non sono andati come volevamo, il risultato è pesante ma bisogna portarci a casa le cose positive. Per esempio il primo tempo di altissimo livello e a tratti con tanto coraggio. Riempire le partite e i ritmi contro questi avversari è difficile. Potevamo fare meglio oggi, ma nel primo tempo la prestazione c’è stata. Non siamo stati bravi nelle situazioni di palla inattiva, merito anche dell’Inter».
LEGGI ANCHE – Ultimissime Inter LIVE: La strategia per l’ingaggio di Muharemovic e il recupero di Calhanoglu e Barella









































