Idrissi: «Pisacane a noi giovani ci tiene sotto la sua ala. Io l’ho conosciuto da piccolo perché…» | OneFootball

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·30 de marzo de 2026

Idrissi: «Pisacane a noi giovani ci tiene sotto la sua ala. Io l’ho conosciuto da piccolo perché…»

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Riyad Idrissi, giovane difensore del Cagliari, ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo rapporto con Fabio Pisacane e sulla sua giovane carriera

Le parole di Riyad Idrissi, difensore del Cagliari, raccontano molto più di una semplice esperienza calcistica. Nel documentario realizzato da Cronache di Spogliatoio, il giovane rossoblù ha ripercorso alcune tappe decisive del suo percorso personale e sportivo, soffermandosi soprattutto sul rapporto costruito nel tempo con Fabio Pisacane, oggi allenatore della prima squadra rossoblù. Un legame nato quasi per caso, cresciuto tra momenti difficili e diventato oggi un punto di riferimento prezioso dentro e fuori dal campo.

Il racconto di Idrissi mette in evidenza un rapporto umano profondo, costruito già negli anni della formazione e rafforzato nel periodo più complicato della sua crescita, quello del recupero da un grave infortunio. Le sue parole:


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INCONTRO CON PISACANE – «Il destino ha voluto farci incontrare diverse volte. Diciamo che io ho fatto il raccatapalle anche al mister quando lui giocava qua a Cagliari. Poi dopo io ero in under 17, però stavo già in primavera, e mi ero rotto il crociato. Il caso ha voluto che anche là ci siamo ritrovati a fare le riabilitazioni insieme perché anche il mister si era rotto per la seconda volta se non sbaglio il ginocchio e abbiamo fatto la riabilitazione insieme. E fu la prima cazziata che mi fece perché era capitato che un giorno avevo saltato la riabilitazione. Mi riprese per farmi capire l’importanza del recupero in quell’occasione là. Ci siamo incontrati in primavera, lui da allenatore, io da suo giocatore. Per fortuna poi ci siamo ritrovati in prima squadra insieme e devo dire che c’è un legame proprio extra calcio che è veramente bellissimo. Lui che ci tiene tantissimo a noi giovani, ci protegge sia da quello che può essere esternamente per le pressioni esterne dal campo che quelle internamente. Ci tiene un pochino sotto la sua ala».

IL PERCORSO FINO ALL’ARRIVO AL CAGLIARI – «Sono nato e cresciuto in Sardegna, in un paesino in centro Sardegna di 700 abitanti (Sadali n.d.r.) da papà e mamma entrambi i marocchini. Sono nato a Sadali e sono passato alla Polisportiva Isili che è una Football Academy che è legata al Cagliari Calcio. Posso essere un esempio perché sono nato e cresciuto un paesino in mezzo al nulla. Nel campo della squadra del mio paesino hanno appeso un piccolo cartellone, hanno scritto “tutti pazzi per Riad” e quella è un’immagine che racchiude tanto perché sta a rappresentare il legame che c’è tra tutti noi. C’è anche l’integrità, perché comunque mio papà e mia mamma non sono di origine italiana, sono arrivati tanti anni fa, ma sono sempre stati accolti benissimo e a braccia aperte. Nel momento di bisogno sono sempre stati aiutati da tutto il paese e non ci hanno mai guardato in un modo diverso».

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