Juventusnews24
·9 de mayo de 2026
Inchiesta arbitri, via alla fase due: Schenone sentito ieri per oltre tre ore, nessun contatto significativo tra lui e Rocchi. Novità

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·9 de mayo de 2026

L’inchiesta arbitri entra ufficialmente nella sua seconda fase operativa, portando nuovi e importanti protagonisti davanti alla Procura. Ieri, Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter, è stato sentito per oltre 3 ore dagli inquirenti impegnati nel caso. Al centro del lungo colloquio ci sono i rapporti personali con l’ex designatore Gianluca Rocchi, già menzionato in alcune intercettazioni ambientali. Tuttavia, dai primi riscontri non sembrano emergere contatti diretti significativi o particolari anomalie nelle conversazioni captate dagli esperti. Il pubblico ministero intende però chiarire con precisione il confine sottile tra le legittime rimostranze di un tesserato e il tentativo di esercitare pressioni indebite per condizionare le scelte tecniche sul campo. Si scava nell’incontro avvenuto il 2 aprile a San Siro, cercando di identificare con certezza chi avrebbe agito “in concorso” con il dirigente sospeso.
Oltre al dirigente nerazzurro, gli inquirenti hanno ascoltato con attenzione le deposizioni di Dino Tommasi e Antonio Zappi. Il primo, nuovo designatore di Serie A e B, è stato interrogato per oltre 2 ore insieme all’ex presidente dell’AIA per fornire dettagli tecnici. Il pm Ascione ha analizzato minuziosamente documenti e audio relativi al funzionamento della sala VAR di Lissone e ai meccanismi che regolano le designazioni ufficiali settimanali. L’intenzione della magistratura è quella di allargare il raggio dell’indagine, coinvolgendo figure legate a club diversi e con ruoli differenti all’interno dell’organigramma sportivo. Non si esclude che nelle prossime settimane possano essere convocate altre personalità per verificare la natura di ogni contratto o legame professionale che possa aver influenzato l’andamento dei 90 minuti delle sfide di campionato disputate finora.
Da lunedì prossimo riprenderanno le audizioni con l’obiettivo di unire i tasselli di un mosaico estremamente complesso. La Procura sta cercando di mappare i rapporti esistenti nel mondo arbitrale per determinare se esistano i presupposti legali per parlare di frode sportiva. Ogni conversazione avuta dall’ex designatore viene passata al setaccio per verificare il superamento del limite della legalità. La trasparenza del sistema è sotto la lente d’ingrandimento e la volontà di fare totale chiarezza appare evidente a tutti gli osservatori. Resta da stabilire chi siano i soggetti che avrebbero collaborato alle condotte contestate, in un’indagine che promette di scuotere le fondamenta delle istituzioni calcistiche.
En vivo


En vivo





































