Inter Milan
·4 de enero de 2026
Inter col turbo, 3-1 al Bologna a San Siro

In partnership with
Yahoo sportsInter Milan
·4 de enero de 2026

Sfreccia l'Inter, all'alba del 2026. Un'alba di freddo intenso, di gente contenta, di occhi pieni di calcio, di abbracci di gruppo. Il 3-1 rifilato al Bologna è un risultato pesante e importante, sebbene bugiardo: le dimensioni del successo nerazzurro dovevano essere assolutamente più ampie. Una quantità di occasioni clamorose, tante volte spente dalle straordinarie parate di Ravaglia, protagonista assoluto della partita. Il portiere del Bologna ha vestito, ancora una volta contro l'Inter, i panni di Superman, negando gol già urlati. L'Inter ha sfondato comunque, con classe e caparbietà. Il sinistro di Zielinski, l'incornata di Lautaro, il tocco di spalla di Thuram: tre gol per tre punti sacrosanti, nemmeno sporcati dalla rete nel finale di Castro. È una notte di belle notizie: nerazzurri di nuovo in testa alla classifica (39 punti con 17 partite giocate), un calcio ancora una volta bello e redditizio, il debutto di Matteo Lavelli (classe 2006), entrato nel finale di gara. Tutto condito dall'abbraccio caldissimo del popolo nerazzurro. LA PARTITA Come corre il pallone. Il freddo pungente viene sconfitto subito: troppa la voglia di calcio a San Siro, troppa la concentrazione e la determinazione nell'approcciare la gara. Il Bologna di Italiano viene subito travolto: i primi 10 minuti di gioco sono come una ripresa di boxe nella quale il pugile più forte inizia ad assestare i primi colpi, instillando incertezze e preoccupazioni nell'avversario. Il tiro al bersaglio inizia al 6', con Ravaglia che nega il gol a Lautaro, inaugurando una serie di parate show. L'Inter martella: tiene il gioco, va a tutta. Lautaro è l'autentico trascinatore, si abbassa a legare il gioco, crea per i compagni: manda in porta Thuram, stoppato ancora dal portiere rossoblù. Il Bologna è in tilt, Lucumì regala un pallone che gli attaccanti non capitalizzano, ma è solo questione di tempo. Anche nelle giocate più banali l'Inter mette velocità e malizia, con Ravaglia straordinario su Calhanoglu e poi su Bastoni. Alla mezz'ora è sempre 0-0, con due ammoniti nell'Inter e con il Bologna che - dal nulla - sfiora il gol con Odgaard, di testa. Da non credere. L'Inter capisce che serve trovare la rete che sblocchi il match e arriva, finalmente, sempre in fondo a un'azione da manuale. Il tacco di Thuram per Lautaro è illuminante, la giocata del capitano fuori dall'area è straordinaria, come il suo assist per Zielinski: il polacco arriva in corsa e di sinistro fulmina Ravaglia. Un gol liberatorio e bellissimo, che precede altre due super occasioni per i nerazzurri. Bologna alle corde, non c'è alcuna reazione in vista. Così, in avvio di ripresa, Lautaro decide di dare il secondo scossone al match: corner di Calhanoglu incornata perentoria, un gol di testa bellissimo. Decimo gol in campionato per il capocannoniere del torneo e 2-0 sacrosanto. Akanji fallisce il gol del 3-0, Lautaro colpisce una traversa da pochi passi, poi ancora Ravaglia nega il gol al capitano lanciato a rete. Incredibile la quantità di occasioni. Solo alla mezz'ora arriva il tris che chiude di fatto il match: altro corner, deviazione di Akanji e gol di spalla, letteralmente di spalla, di Thuram. Un 3-0 che finalmente rende merito alla prestazione nerazzurra. Il finale regala altre emozioni, quella più grande per Matteo Lavelli, classe 2006, al debutto assoluto con la maglia dell'Inter. C'è anche tempo per il gol del Bologna, con Castro: un 3-1 che non cancella nulla in una serata tutta interista, con oltre 70mila tifosi che hanno assistito a un vero e proprio show.
Marcatori: 39' Zielinski (I), 49' Lautaro (I), 74' Thuram (I), 83' Castro (B)
INTER (3-5-2): 1 Sommer; 31 Bisseck, 25 Akanji, 95 Bastoni (30 Carlos Augusto 76'); 11 Luis Henrique, 23 Barella (22 Mkhitaryan 68'), 20 Calhanoglu (8 Sucic 68'), 7 Zielinski, 32 Dimarco; 9 Thuram (53 Lavelli 83'), 10 Lautaro (94 Esposito 76'). A disposizione: 13 J. Martinez, 60 Taho, 6 De Vrij, 15 Acerbi, 16 Frattesi, 43 Cocchi, 50 Cinquegrano. Allenatore: Cristian Chivu.
BOLOGNA (4-2-3-1): 13 Ravaglia; 2 Holm (20 Zortea 68'), 14 Heggem, 26 Lucumí (41 Vitik 46'), 22 Lykogiannis; 6 Moro (4 Pobega 46'), 19 Ferguson; 28 Cambiaghi ( 7 Orsolini 68'), 21 Odgaard (8 Freuler 79'), 11 Rowe; 9 Castro. A disposizione: 25 Pessina, 82 Franceschelli, 16 Casale, 17 Immobile, 24 Dallinga, 29 De Silvestri, 30 Dominguez, 33 Miranda, 77 Sulemana, 80 Fabbian. Allenatore: Vincenzo Italiano.
Ammoniti: Calhanoglu (I), Bastoni (I), Barella (I), Vitik (B), Rowe (B), Lykogiannis (B) Recupero: 2' - 4'.
Arbitro: Guida Assistenti: Ceccon - Laudato Quarto ufficiale: Marinelli VAR: Ghersini Assistente VAR: Maresca









































