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·25 de junio de 2026

Inter e Milan verso il nuovo San Siro: al via i primi lavori, prossimo step a luglio

Imagen del artículo:Inter e Milan verso il nuovo San Siro: al via i primi lavori, prossimo step a luglio

Inter Milan muovono i primi passi concreti nel lungo percorso che dovrebbe portare alla realizzazione del nuovo stadio nell’area di San Siro. Nei giorni scorsi ha fatto discutere l’avvio di alcune opere preliminari attorno al Meazza, a partire dalla demolizione della biglietteria sud. Ma l’intervento rientra in un quadro più ampio, che secondo quanto apprende Calcio e Finanza procede in linea con il cronoprogramma definito dai club.

L’obiettivo delle società controllate da Oaktree RedBird resta quello di dotarsi di una nuova casa nell’area dell’attuale impianto. Il futuro stadio sorgerà accanto all’attuale Giuseppe Meazza, che in una fase successiva sarà demolito e sostituito da una nuova funzione urbana all’interno del più ampio progetto di rigenerazione del quartiere.


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I lavori preparatori nell’area intorno al Meazza

Le attività portate avanti dai due club risultano in linea sia sul piano autorizzativo sia su quello progettuale. I primi interventi avviati nelle aree esterne dello stadio rappresentano dunque una fase preparatoria del percorso, in attesa dei successivi passaggi amministrativi legati al Piano Attuativo e alla Valutazione Ambientale Strategica.

Tra questi rientra appunto la demolizione della biglietteria sud, ma anche la riorganizzazione degli accessi e degli spazi antistanti l’impianto. Si tratta di lavori propedeutici alle future attività di bonifica e costruzione, oggi in fase di approvazione dopo la presentazione del Piano Attuativo. Gli interventi sono stati condivisi con le istituzioni. A confermarlo ci sono la SCIA, la Segnalazione Certificata di Inizio Attività, depositata il 27 marzo, e la segnaletica esposta nell’area interessata dai lavori. Elementi che certificano l’inserimento delle opere nel percorso autorizzativo già avviato.

Il progetto prevede anche una nuova configurazione dell’area di massima sicurezza. In particolare, ci saranno in totale 82 tornelli, ciascuno idoneo a garantire due flussi di ingresso, per un totale di 164 punti di accesso controllato. È inoltre prevista la ricollocazione di guardiania, biglietterie e postazioni dedicate agli accrediti media.

Il prossimo passaggio chiave a metà luglio

Il prossimo snodo è atteso per la metà di luglio, quando è previsto un nuovo aggiornamento del Piano Attuativo. Il passaggio arriverà dopo l’approvazione del Documento di Scoping e la presentazione del Rapporto Ambientale per la VAS, la Valutazione Ambientale Strategica. Si tratta di un tassello centrale per proseguire verso la definizione del nuovo impianto e delle opere collegate. Il dossier, dunque, resta ancora dentro un iter amministrativo articolato, ma i club considerano l’avanzamento coerente con le tempistiche previste.

Sul fronte progettuale, come noto, Inter e Milan hanno affidato il lavoro agli studi Norman Foster David Manica, incaricati di sviluppare il disegno del nuovo stadio. La progettazione sta proseguendo e il primo momento pubblico è atteso entro l’autunno. In quella occasione dovrebbero essere presentati la facciata, i render e i primi disegni dell’impianto.

A confermarlo è stato anche il presidente del Milan Paolo Scaroni, da oltre sei anni impegnato in prima persona sul dossier stadio. Il cronoprogramma prevede circa un anno di sviluppo di dettaglio del progetto, seguito dalla Conferenza dei Servizi. L’obiettivo dei club è arrivare all’avvio dei lavori nei primi mesi del 2027, con completamento dell’opera in circa tre anni. Una tempistica che consentirebbe di avere il nuovo stadio pronto in vista degli Europei del 2032, assegnati a Italia e Turchia.

Una volta completato il nuovo impianto, il progetto entrerà nella fase di riqualificazione dell’area dell’attuale Meazza. L’idea è trasformare San Siro in un nuovo distretto urbano, con spazi pubblici, aree verdi e servizi fruibili durante tutto l’anno, andando oltre la sola funzione sportiva.

Per Inter e Milan, il nuovo stadio rappresenta anche una leva strategica sul piano economico e competitivo. Un impianto moderno, in linea con i principali standard europei, è considerato fondamentale per aumentare i ricavi da matchday, hospitality, eventi e attività extra-partita, rafforzando al tempo stesso la posizione dei club nel panorama internazionale.

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