Calcionews24
·9 de julio de 2026
Inter, il ritorno di Aleksandar Stankovic: la scommessa di Cristian Chivu

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«Lo ringrazierò a vita. Sono contentissimo di rivederlo». Con queste parole cariche di affetto e riconoscenza, pronunciate direttamente dalla sala trofei della sede dell’Inter, Aleksandar Stankovic ha salutato il suo mentore Cristian Chivu. Il legame tra i due, forgiato negli anni del settore giovanile, è pronto a rinnovarsi su un palcoscenico ben più prestigioso: la prima squadra nerazzurra campione d’Italia.
Secondo La Gazzetta dello Sport il ventenne centrocampista non rientra in nessun piano di cessione. Per la dirigenza di Viale della Liberazione, Stankovic junior rappresenta un autentico capitale tecnico dal valore già stimato attorno ai 40 milioni di euro. Chivu lo sa bene e, a una settimana dalla partenza per il ritiro estivo in Germania, ha già stabilito che il ragazzo sarà un elemento centrale delle rotazioni per la prossima stagione, escludendo nuovi prestiti.
Il piano di inserimento è lineare: Aleksandar vivrà la preparazione estiva in totale serenità, partecipando alle tournée programmate tra Hong Kong e Australia, per poi giocarsi le sue carte nell’arco dell’intera annata. Nonostante l’affollamento in mezzo al campo, l’obiettivo è ricalcare l’exploit vissuto da Pio Esposito un anno fa. Stankovic porterà in dote anche un importante bagaglio europeo, avendo già collezionato 14 presenze in Champions League con il Club Bruges tra qualificazioni, gironi e playoff.
Ruolo: regista / Mezzala Fisico: 185 cm per 82 kg (soprannominato “Il bestione” da papà Dejan) La svolta: dopo il prestito al Lucerna, viene acquistato dal Bruges. In Belgio vince il campionato e il premio “Talento della stagione”. A giugno l’Inter esercita la recompra per 23 milioni.
Cresciuto calcisticamente come regista arretrato al Lucerna (scelta consigliata dall’amico Federico Dimarco), in Belgio Stankovic ha avanzato il proprio raggio d’azione. Questa evoluzione tattica ha fatto registrare un incremento netto nei palloni recuperati nella trequarti avversaria e nella media dei tiri in porta. I numeri dell’ultima stagione con il Bruges ne certificano la crescita: ben 9 gol e 5 assist in 55 presenze complessive.
Ora spetterà a Chivu plasmarlo nel suo 3-5-2. Le premesse sono eccellenti, supportate da quel DNA interista impossibile da ignorare: «Per noi come famiglia, avendo un padre che qui ha vinto tutto, è un sogno. Sono sicuro che papà sia fiero di me». Chivu, d’altronde, ha sempre creduto in lui, spendendo in passato parole profetiche: «Il mio desiderio è che un giorno si dica che Dejan è il padre di Aleksandar, e non viceversa».
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