DirettaCalcioMercato
·11 de abril de 2026
Inter, Pio Esposito: “Non ho mai detto di essere un fenomeno, punto a lavorare duro. Rigore? Ero convinto, ma…”

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·11 de abril de 2026

Pio Esposito si è concesso in un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del suo momento e del rigore sbagliato con la Bosnia.
Pio Esposito torna a parlare dopo la bufera con la Bosnia e lo fa concedendosi in un’intervista al Corriere dello Sport. Ecco le sue parole.
Dopo il rigore sbagliato contro la Bosnia: “Avevo lo sguardo fisso in un punto e non riuscivo a capire che cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici, la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò: quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo, mi sentivo sicuro, poi è andata male”.
Da piccolo: “All’inizio piangevo ogni notte per tornare a casa. Ero un bambino con molta rabbia, irascibile, sia a scuola che in campo. Poi mi sono ambientato benissimo, cambiando radicalmente”.
Sulle voci sul suo conto: “C’è esagerazione, sia nel bene che nel male. Sono un ragazzo di 20 anni che arriva dalla B, a cui nessuno ha regalato nulla, che sta facendo bene nella sua prima stagione all’Inter, ma che non ha fatto ancora niente per scomodare certi paragoni. Io non ho colpe però: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni”.
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