Iran irremovibile: niente partite negli USA. La FIFA impone una scadenza, sullo sfondo l’ipotesi ripescaggio Italia | OneFootball

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·8 de abril de 2026

Iran irremovibile: niente partite negli USA. La FIFA impone una scadenza, sullo sfondo l’ipotesi ripescaggio Italia

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L’Iran non arretra: «Giochiamo solo in Messico». La FIFA fissa la deadline e l’Italia intravede il possibile ripescaggio

L’Iran conferma la propria disponibilità a partecipare al Mondiale 2026, ma pone una condizione non negoziabile: non scenderà in campo negli Stati Uniti. La federazione iraniana chiede che tutte le sue partite vengano spostate in Messico, rifiutando le sedi originariamente previste a Inglewood — dove dovrebbe affrontare Nuova Zelanda e Belgio — e a Seattle, teatro della sfida contro l’Egitto. Il ministro dello Sport Ahmad Donyamali, intervistato dall’agenzia turca Anadolu, ha ribadito la posizione del Paese, lasciando alla FIFA il compito di trovare una soluzione alternativa:

PAROLE – La richiesta di spostare le nostre partite in Messico è ancora valida, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta. Terremo comunque la squadra pronta per la Coppa del Mondo, anche se la decisione finale spetterà al nostro governo. Le dichiarazioni di Trump sono molto contraddittorie e incoerenti: secondo le normative FIFA, la sicurezza deve essere garantita dal Paese interessato. I Mondiali sono in programma a breve, e queste garanzie sono tutt’altro che scontate. In queste circostanze, la probabilità che l’Iran partecipi alle partite dei Mondiali negli Stati Uniti è molto bassa. Ma se le necessarie garanzie di sicurezza venissero fornite, sarà il nostro governo a prendere la decisione sulla partecipazione dell’Iran ai Mondiali


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La Federazione internazionale ha però fissato una deadline precisa: entro il 12 maggio l’Iran dovrà comunicare ufficialmente se parteciperà o meno al torneo. Il regolamento prevede sanzioni pesanti per eventuali ritiri: una multa minima di 250mila franchi svizzeri per chi si ritira entro 30 giorni dall’inizio della competizione, che sale ad almeno 500mila franchi se il forfait arriva più tardi. Esiste anche un’ipotesi estrema: la mancata presentazione alla prima gara, fissata per il 16 giugno contro la Nuova Zelanda, che attiverebbe l’articolo 16 del Codice Disciplinare FIFA con ulteriori penalità economiche e disciplinari.

In caso di rinuncia dell’Iran, si aprirebbe uno scenario inatteso: il possibile ripescaggio dell’Italia. Per storia, prestigio, bacino di tifosi e ranking FIFA, gli Azzurri sarebbero la nazionale con il coefficiente più alto tra le escluse. Un elemento che, secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, si intreccia anche con i recenti cambiamenti ai vertici della FIGC, accolti positivamente dalla FIFA. Nulla è deciso, ma la porta — almeno sul piano regolamentare — resterebbe socchiusa.

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