DirettaCalcioMercato
·6 de junio de 2026
Italia, Baldini alla vigilia della Grecia: “Fortunato ad allenare una Nazionale che ha vinto 4 Mondiali. Su Bartesaghi…”

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Giornata di vigilia per l’Italia impegnata domani sera a Creta nella sfida amichevole contro la Grecia: le parole del CT azzurro Silvio Baldini.
Dopo la vittoria per 1-0 a Lussemburgo, l’Italia domani sera sarà impegnata nell’ultima sfida amichevole a Creta contro la Grecia. Le parole in conferenza stampa del commissario tecnico azzurro, Silvio Baldini.
La sfida alla Grecia. “La mia aspettativa non è quella di vedere una squadra che si trasforma dopo tre giorni di lavoro. Voglio vederli ordinati in campo come contro il Lussemburgo per rappresentare la Nazionale con serenità perché in primis rappresenteranno loro stessi“, ha ribadito il Ct. Un gruppo che ha sorpreso, secondo l’allenatore, soprattutto per l’intensità nel lavorare. “Ho sempre sensazioni positive perché sono ragazzi meravigliosi. Bisognerebbe conoscerli, per vedere che gruppo di ragazzi speciali che sono. Riescono a legare e socializzare fuori dal campo ma poi ad andare a mille in allenamento appena iniziano a lavorare. Io gli ripeto sempre: se farete così non perderete mai, potrete accettare il risultato del campo ma senza uscirne sconfitti”, ha spiegato Baldini che poi sul ricordo personale più bello di questa esperienza da Ct ha precisato: “Ho rappresentato la mia Nazione, la mia cultura. Questo è un orgoglio. Con tutto il rispetto per gli altri Paesi ma sono stato sulla panchina di unaNazionale che ha vinto 4 mondiali. Sono statofortunato a rappresentarla“.
Ci sono giocatori già pronti per la Nazionale maggiore? “Uno è qua vicino a me“, risponde secco Baldini. Si tratta di Davide Bartesaghi, anche lui presente in conferenza. Il Ct ha poi continuato: “In un anno ha fatto una maturazione incredibile giocando quasi sempre titolare al Milan in Serie A. Al di là delle qualità tecniche, è un giocatore che quando si sviluppa il gioco mette molti assist per come mette la palla con i tempi giusti. Ma ci sono anche altri ragazzi. La valutazione di quelli che domani possono giocare dipende sempre da chi arriva e da come intende il calcio”.
Proiettandosi già al futuro, Baldini non si è voluto sbilanciare su chi potrebbe sedere al suo posto sulla panchina della Nazionale. L’allenatore, tuttavia, ha voluto precisare alcune caratteristiche essenziali per dare una svolta al movimento: “Tutti vogliamo fare giocare i giovani, ma metterli in campo è un problema spesso perché magari sbagliano uno stop o un tiro. Bisogna capire che sono una risorsa e non un problema. Chi viene ovviamente sarà legato al risultato ma non deve avere l’ansia di ottenerlo, altrimenti non cambierà niente. Ognuno ha la sua ricetta, serve imprimere la giusta metodologia“.
Metodologia necessaria per superare il recente periodo che ha visto la Nazionale non qualificarsi al Mondiale per tre edizioni consecutive. A proposito, Baldini ha concluso: “In Italia c’è stata un’involuzione, non ci siamo accorti che il nostro calcio stava andando incontro a dei problemi. Non avevamo più campioni generazionali e non siamo riusciti a capire come intervenire nei settori giovanili, gestiti più per fare business che per far crescere i ragazzi”.







































