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·4 de abril de 2026

Italia, da Kayode a Tresoldi: i giovani che possono ancora scegliere o rifiutare l’Azzurro

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La fuga dei talenti dall’orbita azzurra è diventata un vero e proprio caso diplomatico-sportivo. Mentre l’Italia si interroga sul proprio futuro generazionale, altre federazioni stanno giocando d’anticipo, sfruttando le maglie larghe del nuovo regolamento FIFA per “scippare” promesse nate o cresciute nel nostro Paese. Il caso di Nicolò Tresoldi è l’esempio più bruciante: un attaccante da 17 gol stagionali e reti pesanti in Champions League (come quella al Camp Nou) che oggi è il punto di riferimento della Germania Under 21, nonostante le radici sarde e umbre.

Il Nuovo Codice FIFA: Le regole del gioco che “avvisano” l’Italia

La “svolta epocale” citata dalla Gazzetta ha cambiato radicalmente i confini delle nazionali. Oggi un calciatore può cambiare maglia seguendo cinque paletti fondamentali: non deve aver giocato fasi finali di grandi tornei, deve possedere il doppio passaporto già all’esordio, può vantare al massimo tre presenze con la nazionale senior (effettuate prima dei 21 anni) e deve attendere tre anni dall’ultima apparizione. È una finestra di opportunità che rende vulnerabile la FIGC su diversi fronti caldi.


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I casi sul tavolo: da Kayode a Samuele Inacio

La lista dei “sorvegliati speciali” è lunga e attraversa i principali campionati europei. Michael Kayode, protagonista in Premier League con il Brentford, è l’obiettivo numero uno della Nigeria, con il CT Chelle pronto al blitz per convincerlo. In Germania, il Dortmund si gode il talento di Samuele Inacio, figlio d’arte (papà è l’ex Napoli Pià), che il Brasile osserva con crescente interesse. C’è poi la situazione di Matteo Palma, il gigante della Sampdoria nato a Berlino che ha già fatto dietrofront verso la maglia tedesca dopo un primo assaggio di azzurro.

Non mancano però i segnali di speranza legati all’attaccamento alla maglia. Antonio Arena, il gioiellino del 2009 che ha stregato la Roma segnando al debutto sotto la Sud, sembra aver scelto l’Italia nonostante le radici australiane. Discorso simile per Thomas Campaniello dell’Empoli, che resiste al corteggiamento polacco, e per Jamal Iddrissou dell’Inter, che vede solo l’azzurro nel suo futuro nonostante le origini ghanesi.

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