Italia, Pirlo sempre più in bilico. Su chi puntare se dovesse saltare? Conte e Mancini in pole, ma è possibile una terza strada | OneFootball

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Juventusnews24

·26 de julio de 2026

Italia, Pirlo sempre più in bilico. Su chi puntare se dovesse saltare? Conte e Mancini in pole, ma è possibile una terza strada

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Pirlo resta il favorito per la panchina dell’Italia, ma c’è la possibilità anche di puntare su profili come Conte o Mancini oppure un outsider

La guida dell’Italia si conferma un ruolo rovente e pieno di colpi di scena. Quella che sembrava la designazione imminente di Pirlo ha subito una brusca frenata a causa di complicazioni legate agli sponsor. Sebbene rimanga verosimile una risoluzione positiva dell’intoppo, l’eventualità di un cambio di rotta improvviso non può essere del tutto accantonata.


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Qualora l’opzione dell’ex Juve dovesse definitivamente tramontare, i vertici federali sarebbero costretti a prendere una decisione lampo e priva di margini d’errore: individuare il nuovo commissario tecnico in tempi record. Tramontate le suggestive suggestioni legate a Guardiola e Ancelotti, i fari tornerebbero a puntare sui due grandi favoriti della vigilia: Antonio Conte e Roberto Mancini. I due si erano già sfidati in un lungo duello prima che la nomina di Paolo Maldini nel ruolo di direttore tecnico stravolgesse le dinamiche interne.

  • Roberto Mancini: Il legame personale con il presidente Malagò è forte, anche se da solo non basta a garantire la fumata bianca. L’allenatore marchigiano accarezza da tempo l’idea di un ritorno alla guida degli Azzurri, pur dovendo fare i conti con lo scetticismo di chi non ha ancora perdonato l’addio per la panchina dell’Arabia Saudita. Per lui si profilerebbe un accordo quadriennale a cifre contenute, intorno ai due milioni a stagione.
  • Antonio Conte: Il quadro è più articolato. L’ex tecnico azzurro mantiene un debole per la Nazionale, ma finora non ha ricevuto chiamate ufficiali ed è lusingato da ricchissime proposte arabe. L’ingaggio non rappresenterebbe un problema insormontabile grazie al supporto dei club di Serie A. Il progetto prevederebbe una durata quadriennale, nonostante parte della critica lo ritenga più performante sulle brevi distanze.

Sul piano del gioco, un eventuale scenario post-Pirlo vedrebbe Mancini ripartire dal fidato 4-3-3, mentre Conte alternerebbe la difesa a tre a un 4-3-3 più elastico.

Resta tuttavia un’incognita cruciale: non è affatto detto che due profilati ‘top manager’ accettino di subentrare come seconde scelte. È per questa ragione che la Federazione mantiene vive anche opzioni di scorta, come Stefano Pioli, Raffaele Palladino o una figura emergente, perfettamente in linea con la filosofia proposta da Maldini. I tempi delle decisioni, in ogni caso, sono ormai strettissimi.

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