Zerocinquantuno
·12 de abril de 2026
Italiano: “Eravamo stanchi e delusi ma la squadra ha reagito, sono contento. Orsolini bravo non solo per il gol, Pessina può avere un futuro importante”

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·12 de abril de 2026

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di DAZN e Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Bologna-Lecce 2-0.
Dall’Ara finalmente felice – «È stata una partita quasi perfetta, a parte l’occasione di Stulic nella solita occasione concessa: almeno oggi ci siamo fermati ad una sola, poi abbiamo trovato compattezza, siamo stati bravi a non disunirci e attenti in quelle situazioni che in casa ci stanno punendo in maniera esagerata. Abbiamo concesso poco e creato tanto per segnare, ritrovando finalmente il successo in casa: le vittorie servono per lavorare con grande fiducia, ora cercheremo in tutti i modi di preparare un’impresa all’apparenza impossibile come quella di Birmingham, giocandoci le nostre chance».
È tornato Orsolini – «Abbiamo sempre avuto fiducia in ‘Orso’ e oggi è stato davvero bravo: prima di tutto con una prestazione di presenza e qualità, e poi riuscendo a metterla dentro dopo un periodo in cui tutto gli girava storto. Bravo anche Bernardeschi a servirgli una gran palla».
Bene Pessina, Ravaglia non bocciato – «Massimo l’abbiamo voluto tenere qui come terzo portiere quest’anno, dopo averlo conosciuto e visto all’opera nella scorsa stagione in Primavera: contro il Napoli all’esordio avete visto cos’è riuscito a fare, è un ragazzo di personalità e dagli ottimi piedi, campione d’Europa nella sua categoria. Ma soprattutto è sveglio, perché a 18 anni se vuoi emergere devi crescere e maturare prima rispetto ai tuoi coetanei: lui ha stoffa e qualità, se lavorerà sempre coi piedi per terra e seriamente potrà costruirsi un futuro importante. Oggi Ravaglia ha riposato perché non può giocarle tutte, ma è pronto per giocare giovedì a Birmingham».
Tanto fumo e poco arrosto? – «Ho tanti rimpianti, ma nonostante tutto qualche emozione ai nostri tifosi l’abbiamo regalata: le annate da cestinare e archiviare sono quelle che non ti danno nulla, quelle anonime. Purtroppo hanno pesato quei due mesi vissuti tra infortuni, errori nostri e situazioni strane, lì ci siamo inceppati ma nell’ultimo periodo abbiamo vinto nove delle tredici gare giocate: la squadra si è ritrovata, in questo rush finale stiamo venendo fuori».
A -5 dall’Atalanta – «Il settimo posto ad oggi non vale l’Europa ma potrebbe valerla tramite gli incastri della Coppa Italia, in ogni caso dopo una stagione così è importante terminare il più in alto possibile in classifica. Non si molla niente, continueremo a giocare per vincere malgrado un calendario tosto: oggi eravamo stanchi e delusi, abbiamo cambiato sei interpreti ma la squadra ha giocato come doveva e sono contento, se ritroviamo le nostre certezze può accadere di tutto».
Foto: Alessandro Sabattini/Getty Images (via OneFootball)










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