Zerocinquantuno
·16 de abril de 2026
Italiano: “Troppe disattenzioni ed errori tra andata e ritorno, ma va riconosciuto il grande valore dell’Aston Villa. In questa Europa League siamo andati oltre le aspettative”

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Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate prima ai microfoni di Sky Sport e poi in conferenza stampa dal tecnico rossoblù Vincenzo Italiano al termine di Aston Villa-Bologna 4-0.
Sfida senza storia – «Analizzare questa partita è superfluo, il doppio confronto l’avevamo sporcato in maniera esagerata all’andata e oggi abbiamo cercato di proporre qualcosa di diverso: Joao Mario e Miranda subito dentro al campo per verticalizzare verso lo specchio e non arrivare sempre sul fondo, perché loro sono forti a difendere la porta, e nel momento di difendere potevano fronteggiare i diretti avversari col piede forte. Non eravamo neanche partiti male, poi loro alla prima chance hanno subito concretizzato e aggiunto un gol ai tre già presi settimana scorsa».
Livello troppo alto – «Da tutto questo cammino europeo bisogna trarre degli insegnamenti, capire che avevamo di fronte un avversario che ora come ora ha un passo in più rispetto a noi: se ben ricordo l’anno scorso non sono entrati in Champions League per un gol, sono una squadra di grande valore e che probabilmente alzerà l’Europa League. All’andata avevamo fatto una signora partita: troppe disattenzioni ed errori determinano una tale differenza nel punteggio, però bisogna riconoscere il valore notevole dell’Aston Villa, dimostrato anche oggi».
Premier avanti anni luce – «Secondo me le differenze da analizzare non stanno nel modo in cui si va in campo o si preparano le gare: oggi c’è una differenza individuale forte, che si può colmare solo tirando fuori prestazioni di alto livello e sperando che l’avversario non entri in campo al top. Non credo sia l’aspetto tattico a determinare: oggi l’unica possibilità era quella metterli un po’ in difficoltà, ma loro hanno approcciato in maniera feroce e non ce l’hanno concesso».
Juventus alle porte – «La squadra è ormai abituata agli impegni ravvicinati, siamo alla partita numero centouno in due anni: non appena rientrati a Bologna prepareremo subito questa sfida contro un altro top club, stavolta del nostro campionato. Davanti a noi abbiamo sei gare finali in cui possiamo fare altri punti e alimentare la nostra classifica: vedremo quanti se ne potranno aggiungere, sarà questo l’obiettivo da qui alla fine».
Due stagioni europee, un bilancio – «In questo torneo abbiamo raggiunto i quarti di finale: l’obiettivo era quello di superare il maxi girone iniziale e arrivare a giocarci un quarto di finale in una gara del genere, sperando di riaprirla, penso rappresenti un cammino più che dignitoso. Anzi, secondo me siamo andati oltre ogni aspettativa. Tra l’anno scorso e quest’anno un percorso in Champions più che ottimo e poi un bel cammino in Europa League fino ai quarti, dove abbiamo sfidati dei mostri sacri».









































