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Milannews24

·12 de junio de 2026

Jaissle al Milan, tra scommessa e necessità: il rischio di una scelta nel mezzo della confusione

Imagen del artículo:Jaissle al Milan, tra scommessa e necessità: il rischio di una scelta nel mezzo della confusione

Il casting rossonero continua mentre il tempo passa: l’eventuale arrivo del tecnico dell’Al Ahli Jaissle divide e fa riflettere

Il fatto che il 12 giugno il Milan non abbia ancora scelto né il nuovo allenatore né il nuovo assetto dirigenziale racconta più di qualsiasi indiscrezione lo stato attuale del club. Le ultime voci parlano di un possibile incontro tra Gerry Cardinale e Matthias Jaissle, attuale allenatore dell’Al Ahli, uno dei nomi entrati con forza nella lista dei candidati per la panchina rossonera. Una candidatura che può avere una sua logica tecnica, ma che inevitabilmente si inserisce in un contesto che continua a generare dubbi e perplessità.


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Dopo settimane di indiscrezioni, smentite e nuovi nomi accostati al club, la sensazione è che il Milan stia ancora cercando una direzione precisa. E questo rappresenta il vero problema. Non tanto il nome che verrà scelto, quanto il fatto che a metà giugno il progetto sportivo non abbia ancora una guida definita.

Una scelta che nasce senza una struttura completa

L’aspetto più sorprendente della situazione è che il club starebbe continuando i colloqui con gli allenatori senza aver ancora ufficializzato il direttore tecnico che dovrebbe guidare il progetto sportivo.

In qualsiasi società strutturata, il percorso normalmente segue un ordine preciso: prima si sceglie il dirigente incaricato di costruire l’area tecnica e poi, insieme a lui, si individua l’allenatore più adatto. Nel Milan, invece, sembra che le due cose stiano procedendo parallelamente, alimentando la sensazione di una programmazione ancora incompleta.

In questo contesto arriva il nome di Jaissle.

I pro: un tecnico moderno e in linea con la filosofia Red Bull

Dal punto di vista calcistico, Jaissle rappresenta un profilo interessante. È giovane, ha idee moderne e ha costruito la propria crescita professionale all’interno del sistema Red Bull, una scuola che negli ultimi anni ha prodotto allenatori molto apprezzati in Europa.

Le sue squadre propongono un calcio aggressivo, intenso, fatto di pressing alto, ritmi elevati e ricerca continua della verticalità. Caratteristiche che potrebbero valorizzare diversi elementi già presenti nella rosa rossonera.

Inoltre, rispetto ad altri profili più affermati, Jaissle arriverebbe con una forte voglia di dimostrare il proprio valore in un grande club europeo. Questo potrebbe tradursi in entusiasmo, ambizione e disponibilità a sposare un progetto a lungo termine.

I contro: esperienza limitata e pressione enorme

Allo stesso tempo, però, esistono dubbi legittimi.

Allenare il Milan non è come allenare il Salisburgo o l’Al Ahli. La pressione mediatica, le aspettative della tifoseria e l’obbligo di ottenere risultati immediati rappresentano una sfida completamente diversa.

Jaissle non ha ancora accumulato esperienza significativa nei cinque principali campionati europei e non ha mai gestito una piazza complessa come quella rossonera. Arriverebbe in un ambiente reduce da una stagione deludente, con una società in fase di ricostruzione e una tifoseria che pretende risposte immediate.

Il rischio è che una scelta di questo tipo venga percepita come l’ennesima scommessa di una proprietà che negli ultimi mesi ha dato spesso l’impressione di privilegiare profili emergenti rispetto a figure già consolidate.

Più importante del nome è il progetto

Alla fine, il dibattito su Jaissle porta a una riflessione più ampia. Il problema del Milan oggi non è esclusivamente capire se il tecnico tedesco sia o meno l’uomo giusto. La vera questione è comprendere quale sia il progetto che il club vuole costruire.

Se Jaissle dovesse arrivare all’interno di una struttura dirigenziale forte, con ruoli chiari e una strategia definita, potrebbe anche rivelarsi una scelta vincente. Se invece dovesse essere semplicemente il risultato di un casting prolungato e di una fase decisionale ancora confusa, allora i dubbi resterebbero tutti.

Per questo motivo le prossime settimane saranno decisive. Il Milan può ancora costruire le basi per un nuovo ciclo, ma il tempo delle valutazioni infinite sta per finire. E i tifosi, dopo settimane di attesa, aspettano finalmente certezze più che nuovi nomi.

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