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Emanuele Garbato·19 de abril de 2026
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Emanuele Garbato·19 de abril de 2026
Nel match della domenica sera del 33° turno di Serie A la Juventus vince senza difficoltà alcuna per 2-0 contro un Bologna ancora psicologicamente condizionato dall'eliminazione pesantissima in Europa League contro l'Aston Villa.
La squadra di Luciano Spalletti sblocca subito la gara con Jonathan David e poi raddoppia con Khephren Thuram a inizio ripresa.
Sono 63 i punti in classifica per i bianconeri, che ora ne hanno 5 di margine su Roma e Como e vedono più vicina la qualificazione in Champions League in virtù del quarto posto.
Al minuto 85 la partita del grande ex Federico Bernardeschi finisce nel peggiore dei modi possibili. L'attaccante ha accusato un problema muscolare all'altezza probabilmente dell'inguine.
Dati i cambi terminati, Italiano gli aveva chiesto di restare in campo ma lui quasi in lacrime alza bandiera bianca dicendo "Non riesco neanche a camminare".
Al minuto 68 Vincenzo Italiano è costretto a utilizzare forzatamente un cambio per Helland. Problema al flessore della coscia per il difensore centrale, al suo posto entra Heggem.
Al minuto 63 il Bologna prova a rientrare in partita con l'affondo a destra di Zortea che trova sul secondo palo l'appena subentrato Rowe che però a botta sicura colpisce il palo.
Al minuto 58 la Juve legittima una superiorità mai realmente in discussione segnando il gol del 2-0 con un altro gol di testa.


Khephren Thuram, subentrato a un ottimo Holm dopo l'intervallo, svetta sul cross dalla destra di McKennie e sigla il quarto gol del suo campionato.
La Juventus gioca un primo tempo tutto in spinta e ha diverse occasioni per raddoppiare. Attorno al 20' Conceicao fugge via a destra, pattern ricorrente, ma sotto porta si fa ipnotizzare da Ravaglia.

Al 33', invece, un ispiratissimo Emil Holm colpisce la traversa con un tiro meraviglioso per coordinazione e traiettoria dai 20 metri di controbalzo. 19° legno stagionale per i bianconeri.
La Juventus parte fortissimo e la sblocca subito legittimando una pressione che era stata massima sin da subito.


Dopo appena 2 minuti David sfrutta al meglio il cross dalla trequarti di Kalulu e sul primo palo si inserisce anticipando tutti e toccando la palla quel tanto che basta con la testa per gonfiare la rete. L'attaccante torna al gol dopo 595 minuti e 10 partite, scrollandosi un grande peso di dosso.
Momento da brividi prima della partita col ricordo vivissimo di Alexander Manninger. Buffon, Bonucci, Chiellini e Marchisio hanno deposto un mazzo di fiori sotto quella che è stata la sua porta e da tutto lo stadio è stato intonato il nome del portiere austriaco.
"Vincere il prossimo anno? Stiamo calmi tutti, bastano una vittoria o una sconfitta per cambiare tutto. Stasera ci giochiamo tutto: le carriere dei calciatori dipendono dalla Champions, inutile pensare al dopo. Prendiamo tutti una camomilla.
Per chi non ha visto la partita il Bologna ha subito una brutta sconfitta con l'Aston Villa, chi l'ha vista sa che ci sono stati pochi episodi a fare la differenza. I match li guardano in pochi, si limitano ad highlights e dati. Il Bologna è di alto livello, nonostante abbia passato un periodo un po' più difficile.
Grandissima accoglienza per Federico Bernardeschi, applaudito dai tifosi e abbracciato da tanti ex compagni come Locatelli o McKennie. Il calciatore del Bologna ha lasciato il segno in bianconero.
Bellissima iniziativa da parte della Juventus per ricordare Alexander Manninger, ex portiere bianconero venuto a mancare nei giorni scorsi in un tragico incidente stradale. I portieri sono entrati in campo per riscaldarsi con la maglia numero 13 che era indossata dall'austriaco.
Panchina sia per Yildiz che per Khephren Thuram, entrambi non al meglio della propria condizione.
JUVENTUS (3-4-3): Di Gregorio; Kalulu, Kelly, Bremer; Holm McKennie, Locatelli, Cambiaso; Conceicao, David, Boga.
BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia; Zortea, Helland, Lucumì, Miranda; Sohm, Freuler, Pobega; Orsolini, Castro, Cambiaghi.
📸 Valerio Pennicino - 2026 Getty Images
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