PianetaSerieB
·1 de mayo de 2026
💥 Juve Stabia, Abate: "Meritavamo di vincere, non posso chiedere di più ai ragazzi"

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·1 de mayo de 2026

Dopo la sconfitta contro il Frosinone l'allenatore della Juve Stabia Ignazio Abate ha parlato in conferenza stampa.
Ecco le dichiarazioni, riprese da Alefrosinone.it:
Sulla partita – “Innanzitutto devo fare i complimenti alla squadra perché non è scontato raggiungere il secondo obiettivo stagionale, i playoff, in un’annata positiva. Mi dispiace perché dopo una prestazione del genere i ragazzi meritavano la chance di giocarsi il sesto posto nell’ultima giornata. E niente, credo che la squadra abbia fatto una grandissima partita, forse una delle migliori prestazioni considerando il livello di difficoltà contro una squadra forte. L’ho detto ieri: ci affrontavamo a viso aperto come due pugili, ma credo ai punti avremmo strameritato di vincere perché abbiamo creato sette-otto palle gol pulite, due pali interni. Non posso chiedere di più ai ragazzi se non che dobbiamo metterla dentro”
Sui playoff – “Come vi ho sempre detto inizialmente è molto importante creare l’anima e la mentalità di un gruppo. Poi siamo cresciuti anche nell’interpretazione, nei principi di gioco. Siamo sempre stati più o meno costanti, poi all’inizio abbiamo avuto qualche giro a vuoto soprattutto in trasferta. Riuscivamo a esprimerci in casa e fuori casa facevamo le prestazioni ma non davamo quella sensazione di essere dentro la gara al 100%. Invece siamo cresciuti, siamo anche noi un gruppo giovane hanno preso convinzione nella categoria e questi sono i frutti. Quindi sono felice, però non riesco mai a godermi le cose fino in fondo perché vedendo gli occhi dei nostri tifosi sotto la curva a fine partita mi lascia il magone, mi lascia un po’ di quel sano veleno. E vedendo gli occhi dei miei ragazzi entro lo spogliatoio mi dispiace perché alla fine sono un passionale e quindi meritavamo di più. Però poi mi piace pensare che ci potrà girare anche a noi prima o poi”.
Sulla squadra – “L’abbiamo interpretata bene. Non era facile perché avevamo un mancino che giocava a destra, volevamo allargare i braccetti e anche Bellich ha fatto un’ottima partita anche se non era nelle migliori condizioni. Però avevamo due mancini in campo, non avevo cambi in panchina. Quindi che posso chiedere di più a questi ragazzi? Si mettono sempre a disposizione di loro stessi soprattutto e son fiero di loro. È un orgoglio per me allenarli”.







































