Calcio e Finanza
·30 de mayo de 2026
Juve, tensioni Comolli-Spalletti ma Elkann detta la linea: avanti insieme

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·30 de mayo de 2026

Il tanto atteso confronto alla Continassa tra John Elkann, Damien Comolli e Luciano Spalletti si è chiuso con la decisione di procedere insieme nella costruzione della Juventus della prossima stagione. Un passaggio ritenuto necessario dopo una stagione deludente, segnata dalla mancata qualificazione alla Champions League, dall’eliminazione in Coppa Italia e da un rendimento complessivamente inferiore alle attese.
Come riportato da Il Corriere della Sera, la linea indicata dalla proprietà è chiara: lavorare meglio, ridurre le distanze interne (soprattutto quelle tra Comolli e Spalletti, un rapporto caratterizzato finora da tensioni costanti) e costruire una squadra più competitiva. Non sono previste rivoluzioni immediate, anche perché Spalletti ha rinnovato da poche settimane il proprio contratto biennale e il management ha confermato la fiducia nel tecnico. Ma il vertice è servito per fissare alcuni paletti in vista di un mercato estivo particolarmente complesso.
Il tema centrale resta quello economico. La mancata partecipazione alla prossima Champions League peserà sui conti e imporrà alla Juventus di muoversi con attenzione tra entrate e uscite, anche alla luce del settlement agreement con la UEFA. Il club dovrà vendere bene e reinvestire meglio, con l’obiettivo di alzare il livello tecnico e caratteriale della rosa.
Per questo motivo alcuni giocatori possono finire sul mercato. Tra i profili considerati sacrificabili ci sono Gleison Bremer, Khephren Thuram, Andrea Cambiaso, Lloyd Kelly e Pierre Kalulu. Non tutti partiranno, ma due o tre cessioni di peso potrebbero diventare necessarie per finanziare il mercato e compensare i mancati introiti europei.
Parallelamente, Spalletti ha chiesto un maggiore coinvolgimento nelle scelte tecniche. La sua presenza al tavolo con proprietà e management va letta anche in questa direzione: l’allenatore vuole incidere di più sulla costruzione della rosa, dopo una stagione nella quale non sono mancate divergenze sulla composizione dell’organico. In particolare, resta aperta la questione dell’attaccante di peso non arrivato nel mercato di gennaio.
Il tecnico avrebbe indicato la necessità di diversi innesti, almeno sei o sette, con caratteristiche precise: qualità, personalità, esperienza e funzionalità al progetto tecnico. Anche il futuro di Dusan Vlahovic resta un nodo, con richieste d’ingaggio ritenute troppo elevate per il nuovo corso bianconero.
Il rapporto tra Spalletti e Comolli resta uno degli aspetti da monitorare. Le distanze tra i due sono emerse nelle ultime settimane, ma il club punta a trasformare la dialettica interna in un confronto utile alla ricostruzione. La proprietà ha chiesto compattezza, concretezza e risultati. Ora la Juventus dovrà tradurre il vertice in scelte operative, tra cessioni, acquisti e definizione di una rosa in grado di tornare competitiva già dalla prossima stagione.







































