Calcionews24
·13 de marzo de 2026
Juventus, il dato che nessuno si aspettava: Spalletti ritrova una risorsa decisiva proprio nel momento clou dell’anno

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·13 de marzo de 2026

Il laboratorio tattico di Luciano Spalletti continua a produrre soluzioni sorprendenti, restituendo un’immagine della Juventus solida, adattabile e capace di reinventarsi nonostante un attacco spesso limitato dagli infortuni. Il tecnico ha costruito una squadra che sa reggere l’urto delle difficoltà, ispirandosi alla filosofia “a trazione posteriore” tipica della casa di Maranello: quando davanti si fatica, è il motore dietro a spingere. E i numeri confermano questa identità: nessuna formazione di Serie A ha segnato più gol con i difensori da quando Spalletti siede sulla panchina bianconera.
Secondo quanto riportato da Tuttosport, sono già 13 le reti arrivate dalla retroguardia in 19 partite, un dato che racconta la modernità di un sistema in cui i ruoli non sono più confini rigidi. Gatti, Cambiaso e gli altri “braccetti” hanno sopperito alle difficoltà realizzative di David e Openda, trasformandosi in armi aggiuntive negli ultimi metri. La Juventus ha imparato a cavarsela con ciò che ha, sfruttando gli inserimenti e la duttilità dei suoi interpreti per restare competitiva anche nei momenti più complicati.
Alla vigilia della sfida di Udine, però, Spalletti intravede finalmente un cambio di scenario: per la prima volta potrà contare sull’intero reparto offensivo. Sul volo per il Friuli ci saranno anche Dusan Vlahovic e Arkadiusz Milik, un recupero che restituisce profondità, alternative e soprattutto la possibilità di tornare a un attacco più riconoscibile.
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