Calcionews24
·15 de abril de 2026
Klinsmann perentorio dopo il flop dell’Italia: «Chi ha sbagliato deve farsi da parte e lasciare spazio a un’altra generazione! Van coinvolti Del Piero e Grosso»

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Il momento storico che sta attraversando il calcio italiano è senza dubbio uno dei più complessi e delicati di sempre. Le recenti delusioni a livello internazionale e le ben note difficoltà della Nazionale hanno aperto un profondo dibattito sulle reali necessità di riforma dell’intero sistema sportivo. Sull’argomento è intervenuto in maniera decisa Jurgen Klinsmann, indimenticato ex bomber tedesco che ha calcato con successo i campi della nostra Serie A vestendo le prestigiose maglie di Inter e Sampdoria.
Nel corso di un’interessante intervista concessa in esclusiva sulle pagine del quotidiano “Il Messaggero”, l’ex attaccante teutonico ha analizzato lucidamente la profonda crisi del calcio italiano, suggerendo una vera e propria rivoluzione strutturale e dirigenziale per uscire dall’impasse. Secondo Klinsmann, il movimento calcistico della Penisola ha urgente bisogno di ritrovare compattezza e di voltare pagina in modo radicale, abbandonando i vecchi schemi. Le sue dichiarazioni in merito sono estremamente chiare e tracciano la rotta: “Servono discussioni serie per ricominciare, tutti uniti nel prendere una strada nuova con metodi nuovi e diversi.”
La ricetta proposta dall’ex commissario tecnico della Germania non si limita a un semplice cambio di rotta teorico, ma punta direttamente al rinnovamento della classe dirigente. Per superare questa prolungata fase di stallo, l’invito è quello di affidarsi a figure fresche e, soprattutto, a ex campioni che conoscono perfettamente il sapore del successo e le dinamiche del calcio moderno. L’ex centravanti lancia un messaggio inequivocabile a chi ha gestito le recenti disfatte: “Chi ha sbagliato deve farsi da parte e lasciare spazio a un’altra generazione. Va coinvolta gente che ha vinto, penso a Del Piero e Fabio Grosso, per esempio. Ripartire da facce nuove e metodologie differenti”.
L’investitura di assolute icone azzurre del calibro di Alessandro Del Piero e Fabio Grosso, eroi della cavalcata al Mondiale 2006, rappresenta un chiaro appello a sfruttare l’enorme bagaglio di esperienza dei grandi ex calciatori per ricostruire l’identità e la credibilità della Federcalcio. Il consiglio di Klinsmann si pone dunque come un monito prezioso per un movimento che cerca disperatamente di rialzarsi: per tornare ai vertici internazionali servono coraggio, un’attenta programmazione e l’inserimento di una nuova generazione operativa ai posti di comando.









































