Juventusnews24
·9 de julio de 2026
La Juve non fa sconti per Nico Gonzalez: perché può rientrare nei piani di Spalletti

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La Juventus detta le sue condizioni sul mercato e lancia un messaggio forte e chiaro: Nico Gonzalez non si svende. Nonostante i movimenti di mercato attorno all’esterno argentino, la dirigenza bianconera valuterà una sua eventuale partenza soltanto di fronte a un’offerta a prezzo pieno, rifiutando di concedere sconti alle pretendenti.
A blindare l’ex giocatore della Fiorentina è in primis il giudizio di Luciano Spalletti. Per il nuovo allenatore, l’esterno non fa assolutamente parte della folta lista di esuberi da piazzare altrove, ma rappresenta una risorsa tecnica di primissimo livello per il progetto bianconero, che il tecnico sarebbe ben felice di valorizzare in caso di permanenza.
Spalletti apprezza enormemente la straordinaria duttilità offensiva del calciatore, capace di offrire soluzioni tattiche differenti e di interpretare molteplici ruoli nello scacchiere:
Proprio per questa sua centralità tecnica, la richiesta della Juventus resta ferma a un minimo di 27-28 milioni di euro. L’Atletico Madrid rimane la società maggiormente interessata al ragazzo, e lo stesso Nico gradirebbe la destinazione spagnola dove ritroverebbe Diego Pablo Simeone. Tuttavia, i dialoghi tra i due club si sono raffreddati poiché la dirigenza torinese non intende rinunciare a un solo euro della valutazione iniziale.
A consolidare la posizione intransigente della Juventus ci stanno pensando le ottime prestazioni dell’esterno durante il Mondiale, una vetrina che sta facendo lievitare i prezzi dei cartellini. Spalletti lo ha visionato con attenzione anche durante la recente sfida tra Argentina ed Egitto. L’impatto di Gonzalez nell’ultima mezz’ora di gioco è stato eccellente, risultando decisivo per riprendere per i capelli una partita che per la Selección sembrava ormai compromessa. Senza un’offerta congrua la Juve preferirà aspettare. Spalletti sa di poter contare su un giocatore funzionale alla sua idea di gioco e dotato di quel prezioso “sguardo cattivo” che a lui piace tanto.







































