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·3 de junio de 2026
👑 La top 5 allenatori della Serie B di PSB: Alvini e Stroppa RE, i "giovani" terribili e Breda

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·3 de junio de 2026

La Serie B 2025/26 è stata messa in archivio ma le riflessioni sul meraviglioso campionato cadetto a cui abbiamo assistito non si fermano, così come le “classifiche” del bello e del brutto visto, tra flop acquisti e Top XI.
A questo giro valutiamo i migliori allenatori di questa Serie B: ovviamente ci saranno esclusioni eccellenti ma gli slot disponibili erano solo 5.
Un riscatto professionale incredibile: dopo la retrocessione col Cosenza, il Frosinone va oltre il risultato e si affida all'uomo enorme e al professionista maestoso. Alvini ripaga i ciociari con l'impresa più bella di sempre: i laziali hanno raggiunto la Serie A con una squadra che ora va definita forte ma che 10 mesi fa era una delle tante reduci da un playout (poi non giocato). E Alvini si è messo dietro Monza e Palermo: fenomenale.
Dominante, come lui stesso ha definito il gioco del suo Venezia per lunghi tratti. Il re delle promozioni lo ha rifatto, sempre in modi diversi ma col comun denominatore di una mentalità che ha accomunato tutte le sue imprese.
La Serie B è il campionato in cui vincere con squadre accreditate non è mai scontato: Stroppa ha superato questa fase e, dopo le difficoltà iniziali, si è preso l'ennesima Serie A.
I nomi erano stati stilati ancor prima dei playoff che, nel caso di Aquilani, non fanno altro che confermare la bontà della nostra scelta. Dopo un anno così così a Pisa e uno fermo, l'allenatore romani si è esaltato ed ha esaltato il Catanzaro. Giovani forti, identità enorme, calciatori valorizzati in maniera clamorosa.
Le porte della Serie A si aprono, con la B che ha fatto emergere un altro grande profilo.

Gabriele Siri / IPA Sport / IPA
Era difficile replicare la stagione di Pagliuca, soprattutto da esordiente in B. Abate non si è limitato alla replica ma ha superato le aspettative con una finale playoff sfiorata a fare da ciliegina ad una torta che per mesi ha vissuto difficoltà enormi nascoste e poi emerse tutte d'un tratto in Primavera.
Non solo grandi doti tattiche, ma anche di gestione di una situazione che avrebbe distrutto chiunque.
Il Padova era partito bene ma poi si era arenato e, la Serie B, la conosciamo. Quando sei in caduta libera non vieni graziato e l'abisso della Serie C ti risucchia. I veneti, con una squadra obiettivamente limitata per la categoria, si sono affidati a Breda che con una media da vittoria del campionato, nonostante diversi problemi di infortuni, ha salvato il Padova come se fosse la cosa più facile del mondo. Non lo è stato, basti solo vedere chi è andato in C.
Questo mestiere bisogna saperlo fare e Breda è un maestro.







































