Inter Milan
·5 de enero de 2026
Lautaro trascinatore, i gol da calcio d'angolo: le stats di Inter-Bologna

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·5 de enero de 2026

Che notte, per iniziare il 2026. L'Inter che ha battuto 3-1 il Bologna nella 18.a giornata di Serie A ha entusiasmato per gioco, qualità, concentrazioni e quantità di occasioni create. Una partita dominata, certificata anche dalle statistiche, che raccontano solo in parte la 13esima vittoria in campionato (su 17 partite giocate, senza pareggi, per la prima volta nella storia) e che vale il primato in classifica solitario.
Fin dal calcio d'inizio i nerazzurri hanno pigiato sull'acceleratore, mettendo in grandissima difficoltà la squadra di Italiano. In parte era successo anche a Riyadh, nella sfortunata semifinale di Supercoppa Italiana. Ma l'Inter questa volta ha colpito, pur trovandosi di fronte uno strepitoso Ravaglia, che più volte si è superato negando gol quasi fatti.
I numeri, dicevamo: un match chiuso con 2.83 di Expected Goas, 19 conclusioni delle quali 10 nello specchio, con appunto le parate in serie di Ravaglia. Il dato più clamoroso: 9 grandi occasioni, indice di una pericolosità altissima e continua. L'Inter ha gestito tutto il match (58% di possesso palla), ha duellato come sempre, è andata a caccia del recupero della palla. Soprattutto, ha tessuto trame di gioco efficaci e a tratti spettacolari, come quella che ha portato al gol di Zielinski.
Devastante, e anche se sul tabellino finisce con un solo gol, Lautaro Martinez ha messo in scena a San Siro un autentico show. Il capitano nerazzurro ha servito l'assist a Zielinski per il gol del vantaggio nerazzurro, poi ha siglato il 2-0 con un meraviglioso colpo di testa. Ravaglia gli ha più volte negato la via del gol - oltre a una clamorosa traversa. In generale il numero 10 ha chiuso il match con 6 conclusioni, 1.31 di exG, 4 grandi occasioni.
Decimo gol in campionato (il 14° in stagione), sempre più capocannoniere della Serie A. Il Toro continua la sua marcia, a segno da cinque partite di fila in Serie A: sei reti nelle ultime cinque gare di campionato, un filotto che aveva già centrato tra dicembre 2023 e gennaio 2024.
Arrivando a quota 10 gol anche in questo campionato, Lautaro centra un altro traguardo: con l'Inter, solo Alessandro Altobelli (otto volte), Giuseppe Meazza e Benito Lorenzi (nove entrambi) contano più campionati diversi con almeno 10 gol all'attivo.
Il capitano nerazzurro è salito a quota 167 con l'Inter: Roberto Boninsegna, a 171, è a sole quattro reti di distanza, sul podio dei migliori marcatori di sempre nell'Inter. Inoltre Lautaro, con 125 gol in Serie A, ha eguagliato Gonzalo Higuain come quarto miglior marcatore di nazionalità sportiva argentina nella storia del campionato italiano.
Non è finita: l'attaccante è il primo giocatore dell’Inter a segnare almeno una rete in cinque gare casalinghe di fila contro una singola avversaria in Serie A nell'era dei tre punti a vittoria, nonché il primo calciatore in generale a raggiungere questo traguardo nel massimo torneo da Paulo Dybala (sei contro il Milan, tra il 2015 e il 2019). Dalla sua stagione d'esordio in Serie A (2018/19), Lautaro è il giocatore che ha registrato più partite con almeno un gol e almeno un assist nel massimo torneo (16).
Contro il Bologna sono arrivati due gol su calcio d'angolo: Lautaro sul corner di Calhanoglu, Thuram su quello di Dimarco. L'Inter sale a nove reti segnati da corner in campionato, solo Arsenal (11) e Tottenham (10) hanno fatto meglio per quanto riguarda i gol nati dalla bandierina.
A sbloccare il match è stato però Piotr Zielinski, con un gran tiro di sinistro da fuori area. Il polacco dalla stagione della sua prima rete in Serie A (dal 2015/16), è uno dei soli tre centrocampisti attualmente nel torneo con più di 15 gol realizzati da fuori area: 16, meno solo di Hakan Çalhanoglu e Ruslan Malinovskyi (19 entrambi) nello stesso periodo. Zielinski è uno dei soli tre centrocampisti che hanno segnato più di una rete in ciascuna delle ultime 11 stagioni (dal 2015/16) nei cinque principali campionati europei, assieme ad Hakan Çalhanoglu e Kevin De Bruyne.









































