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·1 de abril de 2026
Lazio, gol dai centrocampisti: Taylor trascina la squadra di Sarri

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Nel momento in cui ha scoperto del mercato bloccato Maurizio Sarri ha detto solamente una cosa: «Rimango per il popolo laziale». Dal giorno dopo ha capito che doveva trovare soluzioni per far girare la squadra che non era stata costruita a sua immagine e somiglianza e che non avrebbe potuto avere i ritocchi richiesti. Ci è voluto del tempo, ha avuto a che fare come a Monopoli con gli imprevisti (infortuni), ha dovuto fare i conti con gli errori arbitrali (troppi), ma nonostante tutto la sua squadra è ottava in classifica ed è pure in semifinale di Coppa Italia. Senza dimenticare che a gennaio Guendouzi e Castellanos hanno salutato, mettendo in seria difficoltà un allenatore che, però, almeno rispetto all’anno scorso, ha trovato la chiave per essere ancora in corsa per qualcosa ad aprile, quando la maggior parte degli altri club non vedono l’ora che tutto finisca per andare in vacanza e pensare alla prossima stagione.
Non è una cosa da trascurare questa, anche pensando al futuro: non è detto infatti – e non è una novità – che il Comandante rimanga in sella, secondo quanto riportato da Il Messaggero, nonostante abbia un contratto per altri 24 mesi. Una valutazione verrà fatta a bocce ferme, quando il quadro anche sulla possibilità di fare delle operazioni sarà chiaro. Però perderlo sarebbe deleterio. Possiamo utilizzare la parola miracolo? Crediamo di sì. Un anno fa il centrocampo a questo punto della stagione era fermo a due reti (una a testa per Guendouzi e Vecino) e 5 passaggi vincenti. Sì, c’erano gli uomini davanti che segnavano e che toglievano pensieri a Baroni, ma Mau ha dovuto lottare (per confermare le problematiche) con le polveri bagnate degli uomini offensivi e ha dovuto trovare formule diverse. E il centrocampo è il reparto che gli sta dando il maggior numero di soddisfazioni: in questo momento sono 11 i gol trovati dagli uomini che giocano in mezzo e sono 10 i servizi vincenti. Cataldi e Taylor, l’ultimo arrivato, stanno facendo la differenza con 3 reti a testa, poi ci sono i due di Guendo, e un centro per Basic, Vecino e Dele-Bashiru (nella semifinale d’andata di Coppa Italia). Più di cinque volte in più rispetto all’anno scorso. Ecco, si vede il lavoro di Sarri che, sicuramente, vedrà ulteriormente aumentare questo bottino da qui alla fine dell’anno. O almeno ci spera. Magari già contro il Parma sabato, visto che Zaccagni come sappiamo mancherà (ed è quello che da un momento all’altro avrebbe potuto trovare la giocata), Isaksen tornerà dalle fatiche della nazionale e Maldini per il momento una sola volta ha esultato. Servono ancora i gol di quelli che partono da dietro per trovare la quarta vittoria di fila e cercare di prendersi il settimo posto che spesso regala una qualificazione europea. Dea permettendo, ovviamente.
Non ce l’aspettiamo sicuramente da Patric la zampata anche perché non è il suo mestiere: lo spagnolo è favorito per una maglia da titolare (la terza di fila) su Basic (che oggi dovrebbe tornare ad allenarsi con i compagni) e su Cataldi: non verranno corsi rischi per il numero 32, uno dei trascinatori della stagione ormai sulla via del pieno recupero. Ma almeno qualche inserimento con i tempi giusti di Taylor (che ha abituato tutti bene, forse troppo) e di Dele-Bashiru, che nonostante l’errore di Bologna che ha portato al rigore parato da Motta a Orsolini sarà in campo dal primo minuto, ci attendiamo di vederlo. E a proposito di centrocampisti: ieri visita a Formello di Juan Sebastian Veron dopo essere stato protagonista sabato sera in un evento all’Eur. Molti giocatori hanno fatto una foto con l’argentino e l’hanno pubblicata sui propri profili social. Il fascino dell’attuale presidente dell’Estudiantes rimane intatto dopo molti anni. A questa Lazio, uno come lui, farebbe molto comodo.
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